Cantamaggio Terni 2026, giovedì sera la sfilata dei carri

Torna a Terni la tradizionale sfilata dei carri allegorici. Ecco la 130esima edizione del Cantamaggio. I carri sono pronti a sfilare giovedì 30 aprile. Alle 21 le creazioni dei gruppi maggiaioli, allineate in precedenza nel parcheggio della stazione di Terni, attraverseranno viale della stazione, piazza Tacito, corso Tacito e piazza della Repubblica fino a giungere in piazza Europa, dove sarà allestito il palco dell’evento. I giganti di cartapesta poi concluderanno la loro sfilata in piazza Ridolfi. Cinque i carri in gara più due fuori concorso: lo storico carro delle penne all’arrabbiata a cura del gruppo artistico Riacciu e il carro discoteca, novità di questa 130esima edizione, a cura del gruppo Ponga.
Il primo carro in concorso a sfilare sarà Linfa d’acciaiu del gruppo li novi maggiaroli Pallotta/Polymer/Sabbione. «Il nostro carro – spiegano i maggiaioli – rappresenta un viaggio, fatto di storia e gente umile, che comincia tra i vicoli e le pietre della Terni vecchia, dove 130 anni fa è nata la nostra tradizione più bella. A difesa poi dei valori che il Cantamaggio ha incarnato sempre da allora fino a oggi c’è l’Uomo d’Acciaio, simbolo dell’acciaieria e dell’anima stessa di Terni».
Secondo carro in gara sarà poi Liberi di volare del gruppo giovani maggiaioli arronesi: «Abbiamo voluto rappresentare – racconta Daniele Aiani, ideatore del carro – lo smarrimento delle nuove generazioni attraverso il mito di Pegaso in una versione tutta nuova. Il cavallo alato è a terra infatti, prigioniero tra rovi di rose dalle spine pungenti: metafora di un futuro che sembra dominato da algoritmi e intelligenze artificiali, capaci di intrappolare l’anima in una realtà virtuale priva di radici».
Segue il terzo carro in concorso dal titolo Cavalcando le onde (del Nera) del gruppo li maggiaroli de lu castello di Papigno, che ritornano a prendere parte alla competizione dopo 50 anni di assenza: «Questo carro – dicono i maggiaioli – è stato costruito con la partecipazione attiva di quasi tutto il paese e vuole farci vedere come le acque del Nera in prossimità della cascata delle Marmore siano molto vivaci e piacevoli. Inoltre presenta sulle fiancate delle immagini di Papigno dipinte egregiamente da alcune pittrici locali».
Subito dopo quarto carro in gara ‘Un mondo da salvare’ del gruppo maggiaioli AICS Terni – ASD Il Salice. «L’arca di Noè – racconta Giampiero Strinati, ideatore del carro – non è più un semplice rifugio per la sopravvivenza biologica, ma si trasforma in una vera e propria culla delle speranze, luogo simbolico in cui rinascono sogni, innocenza e futuro. I bambini poi non sono semplici passeggeri, ma nuovi timonieri rappresentando una generazione capace di ricostruire ciò che gli adulti rischiano di distruggere».
Quinto e ultimo carro in concorso Metamorfosi d’amore del gruppo artistico Lu Riacciu. «Nella genesi del racconto – spiegano i maggiaioli – l’amore e la natura si uniscono in un abbraccio eterno e il mondo si riempie di bellezza. Madre natura, con la sua mano verde, crea fiori e alberi e li dona ai due amanti (Adamo ed Eva), che si aggirano nel giardino sotto al suo sguardo benevolo».
La premiazione della 130esima edizione della sfilata dei carri allegorici del Cantamaggio Ternano poi avverrà venerdì 1 maggio alle 21. A introdurre la cerimonia il concerto Nord, Sud, Ovest, Est…stasera non serve la bussola, basta il ritmo! della cover band umbra degli 883 Statale 526. Al termine della sfilata i carri rimarranno esposti fino al 4 maggio in piazza Europa e piazza della Repubblica, nel cuore del centro storico.
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