Traffico di stupefacenti dalla Calabria a Firenze, condannati Conidi e Foti
L’inchiesta condotta dalla Dda di Firenze ha svelato un traffico di cocaina che partiva dalla Calabria per rifornire la piazza di Firenze. E nel procedimento penale scaturito, il giudice del tribunale fiorentino lunedì ha riconosciuto la responsabilità per la maggior parte degli imputati, nonostante il parziale accoglimento delle tesi difensive per alcune posizioni. Il giudizio si è svolto con rito abbreviato ed ha visto 7 condanne e 4 assoluzioni; e tra gli imputati, anche due stefanaconesi: Pasquale Conidi, originario del comune vibonese ma trapiantato nell’hinterland fiorentino, e Giuseppe Foti.
Al primo, è stata inflitta una pena severa, perché riconosciuto responsabile di numerosi episodi di spaccio e già condannato in un precedente procedimento: 8 anni di reclusione, oltre alle spese processuali e al mantenimento in carcere; disposta altresì la confisca dei beni sequestrati e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Per Giuseppe Foti – assistito dagli avvocati Vincenzo Cicino del Foro di Catanzaro e Giuseppe Di Renzo del Foro di Vibo – la sentenza, depositata il 27 aprile, definisce in modo netto la sua posizione distinguendo tra i fatti contestati e quelli ritenuti insussistenti.
In particolare il giudice lo ha assolto dal reato relativo alla contestazione associativa, per non aver commesso il fatto; assoluzione che riguarda uno dei capi più rilevanti dell’impianto accusatorio iniziale. Diversa la valutazione del tribunale sul capo 23), per il quale Foti è stato ritenuto responsabile. In definitiva, dopo aver applicato la riduzione di pena prevista per la scelta del rito, il giudice lo ha condannato a 4 anni di reclusione e al pagamento di 20mila euro di multa, oltre alle spese processuali, ai costi di mantenimento in carcere e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. L’accusa aveva richiesto 14 anni di reclusione.
Source link




