così funzionava il sistema dello spaccio al Quarticciolo
Un’operazione a tappeto che fotografa, in un’unica cornice, le tante facce della microcriminalità nella periferia est di Roma.
Tra spaccio “hi-tech”, nascondigli improvvisati e controlli amministrativi, le forze dell’ordine hanno stretto il cerchio su un sistema diffuso e articolato, capace di adattarsi ai contesti urbani più complessi.
Dallo spaccio nei palazzi al “delivery” su due ruote
Le indagini, supportate anche dall’impiego delle unità cinofile, hanno fatto emergere modalità di spaccio sempre più ingegnose.
In un caso, un giovane tunisino utilizzava le tubature di un edificio popolare come deposito per le dosi, sfruttando cavità difficilmente accessibili per nascondere la droga.
Non solo basi fisse: il mercato illegale si muove. Un 31enne romano è stato fermato mentre utilizzava la propria auto come magazzino itinerante, con circa 70 grammi di hashish pronti per la vendita.
In un altro episodio, un pusher in monopattino è stato intercettato subito dopo uno scambio: nel tentativo di sottrarsi al controllo ha reagito con violenza, coinvolgendo anche alcuni connazionali.
A completare il quadro, una coppia arrestata in via Emilio Longoni. I due gestivano un’attività di spaccio “domestica”: durante il blitz, l’uomo ha tentato di ingerire diversi involucri di cocaina per sottrarli al sequestro.
Nell’abitazione sono stati trovati circa 7mila euro in contanti e appunti riconducibili alla contabilità dell’attività illecita.
Via Tallone, tra occupazioni e refurtiva
Parallelamente, i controlli si sono concentrati anche nello stabile occupato di via Cesare Tallone, dove è scattata un’operazione mirata su più fronti.
Sei persone prive di documenti sono state accompagnate in Questura per accertamenti, mentre un cittadino nigeriano è stato arrestato dopo aver aggredito un agente.
All’interno dell’edificio sono stati rinvenuti sette motoveicoli rubati, pronti per essere reimmessi nel circuito illegale o utilizzati per altri reati.
Commercio sotto la lente: irregolarità e denunce
L’attività di verifica ha coinvolto anche il tessuto commerciale della zona. Cinque esercizi sono stati controllati, con sanzioni amministrative per un totale di circa mille euro.
Particolarmente grave la posizione del titolare di un compro oro, denunciato per ricettazione: durante il controllo non è stato in grado di fornire giustificazioni sulla provenienza di diversi preziosi rinvenuti nel negozio.
Il bilancio
Nel complesso, l’operazione ha portato al controllo di circa 90 persone, tra cui due già destinatarie di provvedimenti restrittivi. Nove gli arresti: sette legati allo spaccio di droga e due per resistenza e lesioni.
Verifiche sono state effettuate anche su soggetti agli arresti domiciliari: due di loro sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
IL VIDEO:
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