braccialetto elettronico per un 27enne

I carabinieri della stazione di Castello d’Argile, in provincia di Bologna, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di un uomo di 27 anni, di origine marocchina, indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate ai danni della ex compagna.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bologna su richiesta della procura, prevede il divieto di avvicinamento alla vittima con obbligo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri e l’applicazione del braccialetto elettronico.
La denuncia e le violenze
La vicenda è emersa dopo una denuncia presentata dalla donna all’inizio di febbraio 2026. La vittima ha raccontato ai carabinieri di aver subito una serie di episodi aggressivi e persecutori da parte dell’ex compagno, con il quale aveva condiviso l’abitazione.
L’episodio più grave si è consumato al culmine di una lite nata dalla richiesta della donna di riavere il denaro che l’uomo le aveva sottratto e speso nel gioco d’azzardo: l’indagato ha reagito colpendola con calci e pugni alla testa e al corpo, provocandole un politrauma cranico con una prognosi di 21 giorni.
Vittime due volte. Se in tribunale a violenza si aggiunge violenza
Comportamenti persecutori e misura cautelare
Dopo la fine della convivenza e l’allontanamento dall’abitazione, l’uomo non aveva smesso di molestare la donna. Nei mesi successivi si era presentato anche di notte sotto casa della vittima, a volte sotto l’effetto di alcol, trattenendosi contro la sua volontà per chiederle denaro da destinare al gioco, e controllando le sue abitudini e frequentazioni.
Un comportamento che, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri, ha provocato nella donna un perdurante stato di ansia e agitazione, creando un clima di terrore.
L’uomo, pregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, è stato rintracciato e identificato dai carabinieri, che gli hanno notificato la misura cautelare emessa dal giudice.
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