«Bolzano, solo fumo, zero visioni»: i Verdi bocciano la giunta – Bolzano
BOLZANO. Con voto 5 i consiglieri comunali dei Verdi – Chiara Rabini capogruppo, Rudi Benedikter, Cornelia Brugger, Luca Di Biasio (Sinistra) – bocciano, dopo un anno di attività, la prima giunta comunale di centrodestra di Bolzano. Migliore, ma solo leggermente, il giudizio sul sindaco Claudio Corrarati. Ieri in una conferenza hanno sintetizzato così l’operato: «Tanto fumo, poco arrosto e soprattutto nessuna visione per il capoluogo. Anche la promessa di Bolzano capitale è rimasta uno slogan». Alla giunta riconoscono di aver fatto solo due cose: «I bagni pubblici sulle passeggiate del Talvera e le colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Due interventi che comunque avevamo avviato noi quando eravamo in giunta».L’analisi parte dalle promesse fatte in campagna elettorale: «Avevano annunciato una rivoluzione: a cominciare dai dirigenti comunali, per far cambiare passo – dicevano – all’amministrazione.
Alla fine però hanno confermato tutte le posizioni». Le criticheDopo un anno di governo di centrodestra ed Svp, i Verdi/Sinistra vedono una città che se non è ferma poco ci manca e anche le prospettive sono tutt’altro che rosee: «Pochi i progetti nuovi; poca discussione nelle commissioni e in consiglio comunale; scarsa partecipazione pubblica, una mobilità ancora incentrata sulle auto e una maggioranza divisa e litigiosa, segnata da forti conflitti interni».Tra i ritardi più gravi: il Programma di sviluppo comunale, il Piano del verde, politiche abitative prive di una strategia coraggiosa, l’abbandono del Piano del traffico dell’ingegner Stefano Ciurnelli e della “mobilità dolce”, l’assenza di misure contro il traffico pesante nelle strade locali, il mancato rilancio delle proposte dell’Assemblea per il clima e l’assenza di risposte concrete alle ondate di calore e al progetto aree ricreative sulle aree fluviali. A questo si aggiungono i ritardi nella nomina del direttore/direttrice di Assb e il timore che si vada verso una gestione più politica che sociale dell’Azienda.
Poi c’è il caso Acciaierie ancora aperto: «Troppi gli errori politici e di comunicazione su una partita che coinvolge centinaia di lavoratori e le loro famiglie». La speranza è che non si ripetano nella gestione del caso Aluminium Bozen che si aprirà a brev, quando si tratterà di discutere il rinnovo della concessione. La replica del sindacoAlle critiche replica Claudio Corrarati: «L’opposizione fa la sua parte. E comunque capisco che non si possa piacere a tutti ed in particolare ai Verdi che vorrebbero eliminare le auto e costringere tutti ad andare in bici. Noi abbiamo riaperto le strade, perché ci è stato spiegato che è peggio per le persone e per l’ambiente quando le auto rimangono in colonna. Detto questo per noi l’ambiente è una priorità. Così come la casa: entro fine anno partirà la progettazione per mille alloggi. Non solo: domani (oggi, ndr) arriva in giunta la delibera con il bando di 15 alloggi comunali che verranno dati alle cooperative, perché li ristrutturino e li assegnino al ceto medio».




