Liguria

Bianchi e Bordilli ancora contro Salis: “Risposte alle interrogazioni firmate dal capo di gabinetto”


Genova. Nuovo capitolo dello scontro istituzionale a Palazzo Tursi tra le capogruppo di Lega e Fratelli d’Italia e la sindaca Silvia Salis. Dopo aver presentato un esposto alla Prefettura per la presunta violazione del regolamento sulle interrogazioni, le rappresentanti dell’opposizione lanciano un’altra accusa: “Quanto sta accadendo ha superato il limite della decenza istituzionale con il sindaco che si nasconde dietro al suo capo di gabinetto a cui fa firmare la risposta alle nostre interrogazioni”.

Le capigruppo Alessandra Bianchi (Fdi) e Paola Bordilli (Lega) lamentano di aver ricevuto una risposta dal capo di gabinetto Marco Speciale anziché dalla sindaca: “Il sindaco ha scelto nuovamente di non rispondere con la supponenza di chi crede che le sia concesso tutto. Dopo aver evitato il confronto sul tema stadio per oltre sei sedute, supportata dal presidente Villa che ha continuato a venire meno al regolamento. Solo successivamente al nostro esposto, nonostante la persistente reticenza di sindaco e presidente, è arrivata una risposta scritta assolutamente tardiva e soprattutto fuori norma. Oltre al ritardo ingiustificabile, chiaro tentativo di far calare l’oblio sulla vicenda, il dato più allarmante è il fatto che a firmare l’atto non è stato il sindaco un membro della sua giunta, come tassativamente imposto dal regolamento del Consiglio comunale, bensì il suo capo di gabinetto“.

“Il sindaco non può ricorrere sempre a scudi umani per sottrarsi alle responsabilità politiche delle proprie dichiarazioni e negare risposte ai cittadini – continuano Bordilli e Bianchi -. Delegare a un tecnico una risposta che spetta alla massima autorità cittadina è un atto di vigliaccheria istituzionale e di mancanza di rispetto per noi consiglieri che ovviamente chiedevamo una risposta politica. È un modus operandi che purtroppo vediamo spesso, abbiamo un sindaco che parla solo tramite reel o interviste programmate e si indispone se insistiamo per ottenere risposte alle domande dei cittadini. Genova merita un sindaco, non una influencer“.

In aula, invece, la sindaca ha risposto oggi sul tema dei contributi per gli eventi sportivi. “Questa amministrazione ha deciso di rivedere il sistema con cui negli ultimi anni venivano erogati contributi a sostegno delle realtà che si occupano di promozione sportiva, rifacendosi a quanto previsto dal regolamento approvato da questo Consiglio comunale nel 2010 e modificato nel 2021 – ha spiegato Salis -. Abbiamo scelto di erogare contributi solo attraverso un bando dedicato e non più con singoli provvedimenti separati per ciascuna richiesta. Questo è lo strumento normativo che riteniamo più appropriato e trasparente. Non si tratta solo di una formalità tecnica, ma di una scelta politica precisa. Il bando non sarà un calderone indistinto, ma si muoverà su due binari paralleli per valorizzare ogni realtà: manifestazioni di rilievo e progetti innovativi e locali”.

“Negli anni passati – ha aggiunto Salis – si è spesso preferito procedere con contributi extra bando. Gli ultimi bandi per l’erogazione di contributi risalgono a fine 2022 e fine 2023. Ma l’assegnazione di contribuiti extra bando ha portato con sé alcune criticità, a fronte di un’aspettativa di erogazione di contributo definita da un singolo provvedimento dirigenziale. Innanzitutto, il rischio di disparità: senza linee guida ben definite, il rischio è che due eventi simili ricevessero trattamenti diversi solo per il momento in cui veniva presentata la domanda o per il soggetto che la proponeva. Questo può generare una percezione di arbitrarietà che non fa bene a nessuno e il rischio concreto di valutazioni disomogenee. C’era, poi, il rischio di mancanza di trasparenza: chi organizza eventi e manifestazioni sportive deve sapere subito, e con certezza, quali sono le regole del gioco. Inoltre, l’assenza di criteri chiari sulle spese ammissibili può creare confusione e il rischio di contenziosi con gli uffici”.

“Notizie inveritiere, nessun dato o informazione utile soprattutto nessuna risposta concreta solo sterili illazioni stucchevoli: il metodo Salis non si smentisce mai – la risposta di Alessandra Bianchi, che è anche ex assessora allo Sport -. Mi dispiace, perché a pagare il prezzo di questa modalità sono, in questo caso, le realtà sportive del nostro territorio costrette a vivere in una costante situazione di incertezza ed abbandonate a loro stesse. Ancora una volta, la narrazione del sindaco si sgretola sotto il peso delle realtà fattuali. Ci ha accusato di non aver pubblicato nessun bando contributi nel 2024 dimenticandosi che, non solo è stato fatto, ma che addirittura avevamo stanziato 500mila euro, di aver fatto provvedimenti singoli a spot quando invece abbiamo sostenuto un elenco di eventi già stilato da anni che riguarda i grandi eventi sportivi cittadini ricorrenti che promuovono Genova a livello nazionale ed internazionale. Non ha detto però che è venuta meno alla promessa di pubblicare il bando contributi, essendo scaduto anche l’ultimo termine fissato al mese di marzo, che non ha dato seguito al bando per il progetto sportivo nelle scuole e che non ha pubblicato neanche un bando relativo alla gestione degli impianti sportivi con la concessione scaduta. L’ennesima dimostrazione di come non tenga a Genova ma sia spinta solamente ad esaltare la sua visibilità personale”.




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