Puglia

Bari vecchia, l’opera di Tresoldi è quasi pronta

“Ci vorrà meno di quanto previsto. Stiamo correndo a grandi falcate per saldare le reti metalliche e completare l’opera, dando un nuovo respiro al Parco Archeologico di San Pietro”. A rivelarlo a Telebari è l’entourage di Edoardo Tresoldi, impegnato sul cantiere dell’installazione artistica, che sta sorgendo a Bari vecchia. Si intravedono operai a bordo di gru e scultori che saldano gli ultimi pezzi della maestosa struttura, così come passanti con il naso all’insù, incuriositi dall’ologramma in acciaio zincato.

Entro dicembre 2026 è previsto il completamento della rappresentazione in maglie metalliche dell’antico sito barese, parte integrante del progetto riguardante il Museo Archeologico di Santa Scolastica. Eppure potrebbe essere pronta ancora prima, forse addirittura per ottobre. Un’accelerata in grado di recuperare i mesi persi lo scorso anno, quando a dicembre il cantiere aveva subito una brusca battuta di arresto, a seguito di un episodio di maltempo che aveva contribuito al crollo di una parte del monumento.

La nuova opera di Tresoldi ha l’obiettivo di rendere nuovamente leggibili, attraverso un linguaggio contemporaneo, i resti degli edifici che hanno caratterizzato le diverse fasi della storia del sito: la chiesa romanica di San Pietro, il convento francescano quattrocentesco e la grande chiesa barocca. L’artista lombardo è celebre per le sue cattedrali in reti metalliche, come la Basilica di Siponto, installata nel 2016 all’interno del Parco Archeologico di Siponto. La particolare trasparenza delle sue opere consente di restituire visivamente i perimetri e i volumi degli edifici, permettendo al visitatore di distinguere le diverse fasi storiche e, allo stesso tempo, di comprendere l’evoluzione del complesso nel corso dei secoli.




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