Arte ed epica del Mediterraneo in “Mare Monstrum”. Giani: “Miti che creano cultura”
Scritto da Marcello Ferreri, venerdì 8 maggio 2026 alle 18:27
Un viaggio letterario sulle rotte del Mediterraneo alla ricerca delle radici più antiche della civiltà e del mistero, rappresentato da esseri difformi nati dalla fantasia di poeti e pittori che in tempi lontani hanno dato un volto a quello che restava sconosciuto. Di questo raccontano le pagine di Mare Monstrum, il libro di Paolo Giulierini edito da Giunti e presentato a Firenze giovedì 7 maggio a palazzo Strozzi Sacrati dallo stesso autore con assieme a Maurizio Toccafondi, vice presidente dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ed alla storica dell’Arte ed funzionaria della Pinacoteca nazionale di Siena Serena Nocentini.
“Le radici dell’arte e delle forme del pensiero moderno e contemporaneo – nelle parole di Eugenio Giani – affondano in tempi antichissimi con archetipi, modelli e leggende che ancora oggi influenzano, inconsapevolmente, i nostri modi di vedere e capire quello che ci circonda. Ne subiamo il fascino e ammiriamo la bellezza, quando si manifestano nelle opere artistiche e letterarie, ne restiamo a volte condizionati quando guardiamo i fatti di oggi senza accorgerci che a volte il nostro giudizio è in parte, piccola o grande, condizionato da immagini e convinzioni presenti nella nostra cultura da migliaia di anni”.
“Il documentato libro di Paolo Giulierini – continua Giani – esplora il passato per vedere meglio il presente attraverso l’arte e la parola scritta, dare un senso a quello che alimenta le speranze e i timori di oggi scoprendo il volto antico e primordiale di noi stessi”.
Etruscologo e direttore museale, Paolo Giulierini racconta nelle pagine del suo libro la storia di trame millenarie popolate da mostri, creature ibride e leggende nate per esorcizzare paure o allontanare dall’ignoto in modo non troppo diverso dai meccanismi che oggi governano le avventure dei protagonisti della science fiction in formato serie televisiva, sul grande schermo cinematografico o nei video giochi.
Con un ricco repertorio di immagini il volume guida il lettore in un viaggio virtuale nelle raffigurazioni mitologiche custodite oggi nelle gallerie degli Uffizi, al museo del Prado, in quello Gregoriano etrusco del Vaticano e in molti altri: una selezione di opere che hanno ispirato generazioni di artisti e narratori: dalle raffigurazioni della Medusa al mito di Pegaso fino alle forme etrusche della Chimera.
“L’intento di Mare Monstrum – spiega Giulierini – è quello di mettere in luce una prospettiva diversa. L’incontro con il mostro è l’occasione per approfondire questo tema e infatti la radice di questa parola, come si dice anche nella premessa del libro, è legata a un verbo latino monere, che significa avvisare. Ecco, l’incontro con il mostro non ci lascia mai uguali a noi stessi perché alla fine ci costringe ad una introspezione, a cercare di capire le ragioni dell’altro e quindi ad arricchirci enormemente. Questo è sostanzialmente il motivo per cui c’è bisogno di mostri e c’è bisogno spesso di dare ragione ai mostri o di stare anche dalla loro parte, dal loro punto di vista”.
“Dai tempi dei Sumeri e delle più antiche civiltà mediterranee chi arrivava da lontano era il “barbaro”, lo sconosciuto, l’uomo diverso e descritto come “orribile” nei suoi modi e abitudini. Nessuno, per proteggere la propria identità culturale, si chiedeva perché stava venendo via dal suo Paese. Questo avrebbe voluto dire guardarsi allo specchio e ammettere che forse, molti anni fa, siamo stati noi a creare il disordine nei suoi luoghi d’origine e anche accettare che a volte i mostri siamo noi. E questo non lo vogliamo fare”.
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