Ritratto e paesaggio come specchio dell’anima, Sardisco in mostra a palazzo Strozzi Sacrati
Ad inaugurare oggi l’esposizione del pittore siculo-toscano dal titolo “Sentimenti d’autore” il presidente Eugenio Giani
Scritto da Fabrizia Prota, venerdì 8 maggio 2026 alle 18:26
Il ritratto come specchio dell’interiorità e il paesaggio come luogo dell’anima si parlano in un dialogo che porta a galla le emozioni dell’umano. È quello che emerge dalle tele del pittore siculo-toscano Salvatore Sardisco esposte a palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione, fino al 26 maggio per la mostra del titolo “Sentimenti d’autore”. L’esposizione, a cura di Isabella Pileio, è stata inaugurata nel pomeriggio di oggi, 8 maggio, dal presidente della Regione Eugenio Giani.
“Le immagini di questi volti così espressivi, pieni di luce, di energia e di forza danno il senso della personalità artistica di Sardisco e rappresentano la cifra distintiva del suo linguaggio pittorico, che attraverso la tela e il colore riesce a rappresentare le sfumature profonde dell’animo umano – ha commentato Giani –. Mi fa piacere ospitare nella sede della presidenza della Regione le opere di questo artista anche perché sottolineano quel legame tra la Toscana e la Sicilia che ha radici antiche nella storia”.
Siciliano d’origine e toscano d’adozione, Sardisco, in arte StYluS, esprime l’amore per le sue due terre rappresentando i loro paesaggi con realismo, ma con un richiamo forte alla dimensione interiore. In mostra a palazzo Strozzi Sacrati coabitano uno spaccato dell’Etna e scorci della Garfagnana, una veduta del castello di Buggiano e ambientazioni siciliane.
La volontà del pittore di esprimere la profondità dell’animo umano si fa poi più forte nei ritratti, in particolare quelli al femminile. Tra giochi di luci e ombre sui volti, sono gli occhi a richiamare l’attenzione di chi osserva, fungendo da ponte verso la dimensione più intima del soggetto ritratto.
“Per entrambe le regioni, la Sicilia e la Toscana, ho un grande amore – spiega Salvatore Sardisco –. Nelle mie opere cerco di dare espressione, attraverso gli sguardi e i volti, alle anime delle persone. Il mio obiettivo è portare alle luce sulla tela l’introspezione profonda di ogni persona che ritraggo, dando la possibilità allo spettatore di emozionarsi e di sentirsi lui stesso parte dell’opera, entrando in connessione con l’interiorità del soggetto rappresentato”.
Ad ispirare il lavoro di Salvatore Sardisco sono i personaggi e gli artisti che hanno fatto la storia della Sicilia, da Giovanni Verga a Luigi Pirandello, da Maria Occhipinti a Franco Battiato (rimando quest’ultimo reso esplicito nella tela “La danza della vita”). Ma il richiamo stilistico è a Pietro Annigoni e ai suoi effetti luministici e cromatici. Sardisco, appena tredicenne, ebbe infatti modo di conoscere il maestro nei primi anni ‘70, standogli vicino per un lungo periodo mentre questi affrescava il santuario di Maria Santissima del Buon Consiglio a Ponte Buggianese, e ne rimase colpito.
“L’esposizione si articola in cinque aree tematiche, cioè amore, danza, famiglia, etnie e autoritratti – spiega Isabella Pileio, curatrice della mostra – ciascuna delle quali è stata messa in relazione con le figure di artisti e letterati siciliani e dei temi da loro trattati. Nei suoi ritratti, improntati al realismo, Sardisco scandaglia la psiche delle persone dipinte, entrando nel loro profondo”.
“Sentimenti d’autore” sarà visitabile a palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo 10 a Firenze, fino al 26 maggio, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 16:30 e il sabato dalle 10 alle 12:30. L’ingresso è gratuito previa prenotazione, telefonando allo 055 4385616 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.
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