Impianti di risalita di proprietà pubblica, apre il bando da 1,5 milioni di euro
Scritto da Federico Taverniti, venerdì 8 maggio 2026 alle 17:59
Apre oggi, e ci sarà tempo per presentare domanda fino al prossimo 15 giugno, il bando che mette a disposizione degli enti locali proprietari di impianti di risalita nei comprensori sciistici regionali, 1,5 milioni di euro per investimenti di riqualificazione e riammodernamento.
“Stanziamo risorse importanti – sottolineano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras -. L’obiettivo del bando è incoraggiare i destinatari ad investire per migliorare l’offerta, aumentare la sicurezza, sostenere la capacità turistica per tutto l’anno ed incidere in questo modo sullo sviluppo economico dei territori interessati”.
Il bando è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni e Province proprietari degli impianti di risalita dei comprensori sciistici della Toscana, che potranno beneficiare di entrambe le linee di intervento previste, ovvero sia di quella per le spese in conto capitale, che per quella di spese correnti. Gli enti locali che invece non sono proprietari degli impianti, ma le cui spese riguardano esclusivamente gli spazi e le infrastrutture pubbliche a supporto degli degli stessi e delle e piste da sci, potranno avvalersi solo di quella di spese correnti. Per la prima linea l’ammontare messo a disposizione è 1 milione di euro; il restante mezzo milione è destinato alla seconda linea di spesa.
I comprensori sciistici sono quelli individuati dalla legge regionale 41 del 2025: Amiata (Comuni di Castel del Piano, Seggiano e Abbadia San Salvatore), Garfagnana (Castiglione di Garfagnana e di Careggine), Montagna Pistoiese (Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese), Zeri (Zeri)
Per la linea in conto capitale il costo massimo ammissibile per ogni investimento non potrà superare le 400 mila euro ed il contributo non potrà superare l’80% della spesa ammessa. Per quella di spese correnti la spesa massima ammissibile è di 62.500 euro ed il contributo non dovrà superare, anche in tal caso, l’80%.
Il soggetto gestore è Sviluppo Toscana.
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