Lazio

Andrea Pazienza, l’arte del fumetto al Maxxi di Roma

Inaugurata nel settantesimo anniversario della sua nascita la mostra “Non sempre si muore”viene presentata alla stampa nella sala dove è stato posizionato il famoso murale che Pazienza realizzò dal vivo nel 1987 alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Allora ci mise appena tre ore per creare un’opera monumentale di otto metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza, raffigurando una venatio. Un leone, un cavaliere con il suo destriero, sono il cuore di quest’opera, contornata di altri soggetti in plastico movimento.

Tutto intorno un percorso a nastro di möbius che parte dai primi disegni giovanili e attraversa tutta la sua esperienza artistica e i suoi personaggi: Pertini, Zanardi, Pentothal. Ma sono tante le strisce e le pubblicazioni che fanno tornare indietro ad un’epoca del nostro passato di grandi contraddizioni e contrapposizioni. Le sue graffianti rappresentazioni hanno caratterizzato una narrazione critica e spesso anche ironica.

Per concludere mi piace citare il commento di Giulia Ferracci: In un tempo che premia chi sa dosarsi e durare, Pazienza ha scelto di bruciare interamente e, nell’ardere, ha fatto più luce di quanto molti abbiano fatto risparmiando”.

Andrea Pazienza

“Non sempre si muore”

Curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti

Fino al 27 settembre 2026

 

MAXXI

Roma, Via Guido Reni, 4a

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »