Adunata degli alpini, la chiusura dei parchi scatta con un giorno d’anticipo

Genova. I parchi e i giardini sul territorio genovese saranno chiusi a causa dell’Adunata nazionale degli alpini già domani, giovedì 7 maggio, con un giorno di anticipo rispetto a quanto finora annunciato dal Comune.
La decisione, contenuta in un’ordinanza, è stata presa oggi al termine della riunione del Coc, il centro operativo comunale, sulla base delle previsioni di afflusso di persone, già molto alta nella giornata di domani.
In sostanza, al giovedì mattino, i parchi delimitati da cancellate non saranno aperti con l’eccezione delle aree di transito verso scuole o altri luoghi pubblici.
Non cambia invece la direttiva sulla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado che, su tutto il territorio comunale, saranno chiuse venerdì 8 e sabato 9 maggio.
“La macchina comunale è a pieno regime, tutte le direzioni sono attive e coordinate in un’azione sinergica importante per garantire la migliore organizzazione e per dare il benvenuto alle decine di migliaia di penne nere e visitatori che stanno già arrivando in città” dichiara l‘assessore alla Protezione civile, Massimo Ferrante, che ha presieduto la riunione del Coc di questo pomeriggio.
Presente anche la consigliera delegata alla 97esima Adunata, Vittoria Canessa Cerchi, che dice: “Siamo felici di accogliere migliaia di penne nere e vogliamo garantire a loro e ai genovesi una situazione logistica adeguata, in piena sicurezza, abbiamo destinato centinaia di stalli per la sosta dei camper, posti letto in situazioni protette come il padiglione Jean Nouvel e nelle palestre di alcune scuole, piazzole per gli attendamenti”.
“Invitiamo tutti a scegliere le sistemazioni, le uniche autorizzate sul territorio, individuate e concordate con l’Associazione Nazionale Alpini, frutto di una logistica ragionata che garantisce le migliori condizioni di permanenza a tutti”, sottolinea Canessa Cerchi.
Rispetto agli attendamenti sorti nelle ultime ore in città – come il caso di quello sorto alla Foce e che ha avuto il via libera del municipio di centrodestra – durante il Coc è stato evidenziato che nessuno è allontanato dagli accampamenti sorti in città, ma le persone sono state invitate a prendere posto nelle postazioni autorizzate, dotate di adeguate condizioni di sicurezza per l’accoglienza.
Il Coc, inoltre, ha preso atto di un forte afflusso anticipato di persone arrivate in città e in alcuni casi anche accessi in aree non idonee all’accoglienza e pertanto il Coc, verificate le condizioni per tutelare il verde pubblico, ha ritenuto necessario procedere alla non riapertura dei parchi e dei giardini (tranne villa Pallavicini e Castello D’Albertis, già oggetto di deroga all’ordinanza di chiusura) da domani, giovedì 7 maggio. Resteranno aperti i parchi e giardini che ospitano attività economiche, che saranno oggetto di un presidio dinamico. I plessi scolastici, all’interno di parchi e giardini, saranno aperti regolarmente.
Il Coc sarà riunito per tutta la durata dell’evento, dall’8 al 10 maggio: nella giornata di domenica, quella di maggior afflusso previsto, saranno impegnati anche 250 volontari della protezione civile nei punti informativi e nei pressi della stazione Brignole.




