Nuoro. Allarme al San Francesco: tagli ai letti e stop ai ricoveri di notte
NUORO – La situazione della UOC di Pneumologia dell’ospedale San Francesco di Nuoro è giunta a un punto di rottura, come confermato da Roberto Capelli, esponente di Un’Altra Sardegna – Un’Altra Nuoro. Una recente comunicazione interna ha infatti disposto misure drastiche a causa della contrazione del personale medico: tra queste, la sospensione della guardia attiva notturna e lo stop a ricoveri e consulenze nella fascia oraria che va dalle ore 20.00 alle ore 8.00. A completare il quadro di emergenza si aggiungono la sospensione della pronta disponibilità notturna e festiva del servizio di Broncologia e il dimezzamento dei posti letto ordinari, che passano da 22 a soli 10. Secondo Capelli, non ci si trova di fronte a un isolato problema organizzativo, bensì all’arretramento di un presidio sanitario fondamentale per l’intero territorio nuorese e sardo.

Roberto Capelli (foto S.Novellu)
Quanto sta accadendo nel reparto di Pneumologia rappresenterebbe solo la punta di un iceberg di una crisi strutturale molto più ampia che investe da tempo la sanità locale. Il timore espresso è che il progressivo degrado finisca per travolgere anche le eccellenze del San Francesco che ancora resistono, sostenute spesso solo dallo spirito di sacrificio degli operatori. Il depotenziamento dei servizi colpisce direttamente le fasce più fragili della popolazione, dai malati agli anziani, negando loro il diritto a cure tempestive. Capelli sollecita responsabilità chiare e immediate da parte della Regione, dell’Assessorato, dell’ASL e di ARES, sottolineando che “non è più possibile nascondersi dietro formule burocratiche o giustificare la fuga dei medici come un evento improvviso“. Per Un’Altra Sardegna – Un’Altra Nuoro, sono necessari fatti concreti e un piano straordinario di salvataggio dei reparti, perché il diritto alla salute non può essere garantito a orario ridotto.
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