Addio alle lunghe liste d’attesa? La sfida della giunta: diagnosi fino a sera e performance monitorate
La Giunta ha definito ufficialmente il piano regionale integrato 2026 per la riduzione delle liste d’attesa, introducendo una strategia che punta su efficienza e responsabilità. Il provvedimento assegna obiettivi specifici ai direttori generali delle aziende sanitarie, collegando direttamente il raggiungimento dei target alla valutazione della loro performance professionale.
Gli interventi cardine riguardano l’aumento dei volumi produttivi e un netto miglioramento dell’efficienza diagnostica per TAC, RM ed ecografi. Per abbattere i tempi, una delle misure più significative è l’estensione dell’attività diagnostica fino alle ore serali, garantendo così una maggiore copertura e il pieno utilizzo dei macchinari. Parallelamente, il piano prevede il potenziamento degli screening oncologici e l’impiego totale delle risorse dedicate, comprese quelle stanziate dal Fondo Balduzzi.
Il sistema di valutazione per i vertici di ASL, aziende ospedaliere, ARES e AREUS si baserà su punteggi differenziati e verifiche cadenzate su base semestrale e annuale. La produttività delle strutture e la contrazione dei tempi d’attesa diventano quindi i parametri decisivi per la misurazione dell’operato dei manager sani
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