Cagliari, Avs su Piazza del Carmine: “Racconto distorto su persone sofferenti” – Cagliaripad.it
È ancora polemica a Cagliari dopo il servizio andato in onda della trasmissione “Fuori dal Coro”, andato in onda su Rete 4. Le immagini hanno infiammato il dibattito politico sul tema della sicurezza urbana e continuano a far parlare. Nel mirino della critica c’è la Giunta guidata da Massimo Zedda, accusata di un approccio troppo soft al tema sicurezza. Una lettura respinta con forza dalla maggioranza.
Il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio comunale, con una nota firmata dai consiglieri Corrado Sorrentino, Andrea Scano e Francesca Mulas Fiori, ha espresso una dura critica nei confronti del reportage. Secondo gli esponenti, il servizio “racconta un pezzo di città, quella del disagio e della sofferenza, come se fosse una questione di ordine pubblico”. Inoltre, secondo i consiglieri, si usa “un linguaggio che ha ben poco a che fare con il giornalismo, ma piuttosto con la propaganda contro stranieri e persone emarginate“.
Al centro delle critiche anche il montaggio delle immagini, ritenuto capace di generare una percezione distorta. Viene evidenziato come “le immagini di vecchie risse accostate a quelle più recenti suggeriscono l’idea di un centro storico perennemente in mano a violenti”, contribuendo a mostrare “solo una faccia della storia, quella della marginalità, senza approfondire e puntando l’attenzione solo sulla paura”.
Un altro passaggio contestato riguarda il trattamento riservato a persone in condizioni di fragilità. “Si vedono persone in palese stato di sofferenza mentale a cui vengono puntati telecamera e microfono, mentre la giornalista chiede se hanno il permesso di soggiorno”. Elementi considerati indice di una narrazione poco rispettosa e priva di approfondimento.
Il gruppo consiliare invita a una lettura più articolata delle criticità cittadine, senza semplificare eccessivamente fenomeni complessi. “Conosciamo bene la nostra città e le criticità dei suoi quartieri storici, crediamo però che sia profondamente ingiusto raccontarle solo come un tema di sicurezza. Cagliari non è ostaggio degli extracomunitari, Cagliari ha un tasso di criminalità medio rispetto al resto del Paese, e quello che per molti è degrado riguarda problemi sociali, di salute, di povertà ben più complessi di quanto un programma tv di 7 minuti possa raccontare”.
Da qui l’appello a spostare il focus dalle narrazioni allarmistiche a politiche concrete. “Fare propaganda sulla paura non è la soluzione. Non abbiamo bisogno di telecamere e pubblico, abbiamo bisogno di politiche per contrastare l’emarginazione, la povertà, il disagio sociale, le tossicodipendenze. Su questo ci stiamo impegnando ogni giorno”.
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