Sardegna

Cagliari, ascensore guasto e disabili isolati: la denuncia – Cagliaripad.it

Un caso di forte disagio sociale in un edificio dell’edilizia pubblica a Cagliari, dove da mesi alcune famiglie vivono in condizioni di grave difficoltà a causa di un ascensore fuori uso. A denunciare la situazione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, che punta il dito contro ritardi e responsabilità ancora irrisolte.

“Un dramma silenzioso e inaccettabile si sta consumando al quinto piano di un palazzone di proprietà di Area in piazza Lao Silesu 3 a Cagliari, dove una madre è costretta ad assistere impotente all’isolamento della figlia in sedia a rotelle” dice l’esponente del centrodestra.

Secondo quanto riferito, la giovane sarebbe costretta da circa 5 mesi a rimanere in casa, impossibilitata a uscire autonomamente proprio a causa del guasto all’ascensore. Una condizione che, sempre secondo la denuncia, coinvolgerebbe anche altri residenti con difficoltà motorie.

“È ora che si accendano i riflettori su una gravissima situazione di disagio abitativo e sociale, questo dramma umano, purtroppo, non è isolato. Nello stesso condominio si contano ben 8 persone con disabilità, tutte rassegnate a subire il medesimo, intollerabile isolamento a causa dell’ascensore guasto”, afferma Sorgia.

Nel palazzo, abitato da 24 famiglie, la problematica si sarebbe aggravata dopo il ciclone Harry che avrebbe causato il blocco dell’impianto. Nonostante ciò, i residenti continuerebbero a sostenere regolarmente le spese condominiali.

“Le responsabilità si rimpallano tra “i fondi insufficienti per anticipare i lavori” come dichiara Area e le istituzioni che ristagnano nel silenzio totale, nel frattempo le 24 famiglie, dopo il passaggio del ciclone Harry e il conseguente blocco dell’ascensore, continuano a pagare regolarmente le quote stabilite”, prosegue il consigliere.

Sorgia chiede un intervento immediato e individua alcune possibili azioni per superare l’impasse, tra cui il coinvolgimento dei servizi sociali e delle autorità competenti.

“È necessario e urgente comprendere quale sia la strada più efficace per sbloccare l’impasse e solo con una denuncia formale alle autorità competenti, oltre al coinvolgimento immediato dei Servizi Sociali e la segnalazione ai Vigili del fuoco forse si risolverà il problema. Una realtà simile, in una società civile, è semplicemente inaccettabile e vergognosa”.

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