Marche

acqua nel sottosuolo, nuove perforazioni e cambia il progetto di drenaggio


ANCONA Sotto Posatora, quasi 44 anni dopo la notte che cambiò Ancona, si torna a scavare in profondità. Dieci perforazioni, spinte fino a 45 metri nel terreno, con altrettante pompe chiamate a togliere acqua dalla falda. È il nuovo intervento progettato sul piede della Grande Frana, quella che il 13 dicembre 1982 sconvolse un pezzo della città e che da allora continua a essere studiata e monitorata.

A far cambiare strada al Comune sono state le nuove indagini sul sottosuolo. Nei tre sondaggi eseguiti per il progetto l’acqua è stata intercettata tra 16 e quasi 27 metri di profondità. Non significa che la Grande Frana abbia improvvisamente accelerato: gli atti non riportano nuovi valori di spostamento tali da dimostrarlo. Ma i geologi confermano che l’acqua presente sotto Posatora, pur appartenendo a una falda di bassa potenzialità, può contribuire alle dinamiche franose. Ed è proprio su quella che si vuole intervenire.




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