“A scuola di dono”: l’Afds Pordenone premia i vincitori provinciali
PORDENONE – L’Assemblea generale dell’Afds Pordenone svoltasi sabato presso l’Auditorium della Casa dello Studente a Spilimbergo, come ogni anno, è stata la cornice per la premiazione dei vincitori della fase provinciale del concorso “A scuola di dono”, indetto dalla Fidas, la Federazione Nazionale Associazioni Donatori di Sangue. Gli studenti premiati, che si sono distinti per creatività e sensibilità nel raccontare il valore della donazione di sangue, concorreranno ora alla fase nazionale del bando, che si concluderà con la proclamazione dei vincitori assoluti il 15 maggio prossimo.
La cerimonia si terrà a Pordenone, nell’ambito del Congresso Nazionale Fidas in programma per quel fine settimana. La Commissione esaminatrice, riunitasi il 9 marzo presso la sede centrale di Spilimbergo, ha valutato i lavori prodotti da 10 Istituti del territorio. La giuria, composta da Annamaria Poggioli (presidente), Dani Pagnucco, Laura Perissinotti, Milena Bidinost e Mauro Verardo, presidente dell’Afds Pordenone, ha espresso un giudizio complessivamente positivo per la forza dei messaggi veicolati.
«Il concorso ha un significato etico, formativo ed educativo molto importante – ha esordito la presidente della commissione – perché serve a sensibilizzare le giovani generazioni, dalle scuole primarie sino alle scuole secondarie, al grande valore del dono che porta con sè gratuità, solidarietà, condivisione e inclusione nel dare la vita per salvare un’altra vita, il tutto in maniera anonima».
La giuria si è espressa seguendo criteri di efficacia del messaggio, creatività e originalità, qualità tecnica ed estetica dell’eleaborato e coerenza con i valori Fidas.
I vincitori della fase provinciale
Questi gli elaborati che rappresenteranno il territorio pordenonese alla finale nazionale, uno per ogni sezione in cui si articola il concorso:
– Scuola primaria: Le classi 1ª, 3ª, 4ª e 5ª della scuola “G. Mazzini” di Maron di Brugnera con il video “Scrivimi….”. Il lavoro è stato premiato per l’efficacia universale del messaggio, capace di dare voce a tutte le etnie della classe nelle rispettive lingue.
– Scuola secondaria di primo grado: Le classi 2ªA e 2ªB della scuola “Colonia Caroya” di San Quirino con il video “Donare il sangue”. La motivazione sottolinea l’originalità nell’unire il linguaggio del gioco alla comunicazione reale, includendo l’uso della lingua dei segni.
– Scuola secondaria di secondo grado: La classe 5ª B dell’indirizzo Grafica e Comunicazione della scuola “Bruno Carniello” di Brugnera con il video “Supereroi del Dono”. Un’opera pregevole ambientata tra i banchi di scuola e che si chiude con l’intera classe protagonista del gesto del dono presso l’autoemoteca.
Per ogni categoria, sono state inoltre attribuite menzioni speciali agli elaborati dei ragazzi e ragazze delle scuole di Vivaro e Aviano. A tutti i partecipanti e ai docenti è stata consegnata la borraccia dell’Afds Pordenone.
La raccomandazione
La Commissione ha lodato il percorso etico e culturale compiuto da studenti e docenti. Pur apprezzando l’uso delle nuove tecnologie e dell’Intelligenza Artificiale nei filmati, i giurati hanno ribadito l’importanza che la fantasia e l’originalità delle giovani generazioni restino sempre al centro di ogni creazione.
«Abbiamo apprezzato l’uso dell’intelligenza artificiale – ha commentato la presidente Annamaria Poggioli – perché è bene che i ragazzi padroneggino anche le nuove tecnologie. Una raccomandazione, però, ci sentiamo di fare: facciamo in modo che queste nuove tecnologie non oscurino la creatività, l’originalità, la bellezza dell’entusiasmo giovanile che è immediato, nasce dal cuore, e non deve essere sostituito dal filtro dell’intelligenza artificiale che va utilizzato con intelligenza umana e discrezione».




