Trentino Alto Adige/Suedtirol

CRAB, trovata una piccola faina: allattata dai veterinari

Prosegue senza sosta il lavoro del CRAB, tra interventi d’urgenza e percorsi di riabilitazione che richiedono attenzione quotidiana e grande precisione. La dottoressa Anna Sturaro ha fatto il consueto punto settimanale su alcuni dei casi attualmente seguiti, offrendo uno spaccato concreto di ciò che accade dietro le quinte del centro.

Tra gli interventi più recenti c’è quello che ha riguardato un’anatra sposa, rimasta ferita dopo aver impattato contro una superficie vetrata. L’animale è stato spostato in un’area protetta all’aperto, dove il personale ha predisposto una piccola cuccia e un rifugio naturale per favorire il recupero in condizioni di sicurezza e ridurre lo stress.

Situazione più delicata per una faina cucciola trovata completamente sola. Il piccolo esemplare, rimasto a lungo senza nutrirsi, è stato avviato a un’alimentazione artificiale a base di latte. Le condizioni iniziali sono critiche e il percorso di recupero si preannuncia complesso, ma il monitoraggio è costante.

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Prosegue positivamente anche il percorso di un giovane merlo, ormai vicino al trasferimento nelle voliere esterne. Un passaggio chiave che segna l’ingresso nella fase finale della riabilitazione, quella che precede il rilascio.

Infine, resta sotto osservazione un riccio europeo con una frattura all’arto posteriore sinistro. L’animale è stato stabilizzato e verrà sottoposto nelle prossime ore a esami radiografici per definire con precisione il quadro clinico e impostare la terapia più adeguata.

Una quotidianità fatta di piccoli passi, dove ogni miglioramento rappresenta un traguardo e ogni intervento tempestivo può fare la differenza tra la sopravvivenza e la perdita di un animale selvatico.







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