A.A. Williams – Solstice | Indie For Bunnies
Arrivata al suo terzo album, la cantautrice e polistrumentista britannica A.A. Williams non si adagia sugli allori – forte degli ottimi riscontri ottenuti dai lavori precedenti – e prosegue nel suo percorso di ricerca incentrato su un alternative rock dai toni dark, malinconici e autunnali, con un’anima spiccatamente gotica e metallara.

“Solstice” è un disco dalla doppia faccia: da un lato, una potenza sonora costruita su un muro di chitarre elettriche che sviluppano dinamiche epiche, dal gusto quasi cinematografico; dall’altro, un velo di fragilità e intimità plasmato dal pianoforte, dagli archi e dalla voce dolce ed eterea della cantante. L’album vive di questi contrasti e si regge essenzialmente su un gioco di alternanze fra delicate note acustiche e imponenti esplosioni catartiche.
Una ricetta tanto semplice quanto ricca. Williams dimostra di sapersi muovere a occhi chiusi in questo mondo ambiguo fatto di luci e ombre; e, anche quando ci si sente un po’ smarriti nella ripetitività, lei riesce a sorprendere, creando pagine musicali che sfruttano a dovere tutti quegli elementi capaci di dare pathos alle composizioni. I brani evolvono di minuto in minuto, fra arrangiamenti minimali e soluzioni curate in ogni dettaglio, in un crescendo che aggiunge frammenti di suono a roccaforti musicali costruite su fondamenta post-rock, post-metal e doomgaze.
Canzoni stratificate che ruotano attorno a melodie amare, sofferenti e spesso disperate: il vero marchio di fabbrica di A.A. Williams è proprio questo amore per il pop più cupo e purissimo, nobilitato dal pianoforte e dalle frequenti incursioni orchestrali. Un album a tratti fin troppo drammatico, ma sempre capace di suscitare emozioni: impossibile non farsi catturare dalla sua intensità, anche se l’ascolto è consigliato solo agli amanti del rock più gotico e visceralmente romantico.
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