Capo Verde, il difensore che ha fermato la Spagna è stato ingaggiato su Linkedin (e lui pensava fosse spam)

Quando la realtà supera anche i sogni. Mai lo avrebbe immaginato Roberto Lopes di giocare a un mondiale, quando era poco più di un dilettante in Irlanda. E mai avrebbe immaginato che all’esordio contro la Spagna campione d’Europa, insieme al portiere, sarebbe stato uno dei migliori in campo. Ma il difensore è stato uno dei grandi protagonisti dello 0-0 di Atlanta.
E la sua storia supera la fantasia. È stato ingaggiato sui social media per giocare con una squadra di una nazione a 3.000 miglia dal luogo in cui è nato. Ex impiegato di banca di Dublino, era un consulente ipotecario che giocava part-time per il Bohemians. Poi, nel 2017, i rivali dublinesi dello Shamrock Rovers gli hanno offerto l’opportunità di lasciare il suo lavoro e dedicarsi a tempo pieno al calcio.
Il messaggio di Aguas
Rui Aguas, all’epoca allenatore della Nazionale, lo contatta tramite Linkedin dopo aver scoperto che il padre di Lopes, Carlos, era originario di Capo Verde. Ma il messaggio originale di Aguas, ex attaccante del Benfica, era scritto in portoghese e Lopes lo ignora: “Pensavo fosse spam”.
L’aiuto di google translate
Dopo nove mesi arriva un altro messaggio di Aguas: “Ciao Roberto, hai avuto modo di riflettere su quello che ti ho detto?”. E, racconta Lopes: “Mi sono sentito molto scortese per non avergli risposto. Ho copiato il messaggio, l’ho tradotto con Google Translate e incredulo ho letto: stiamo cercando nuovi giocatori per la nazionale di Capo Verde e ti interesserebbe candidarti per rappresentare la squadra?. In un attimo ho pensato: ‘Sì, certo, mi piacerebbe tantissimo”. Ed è arrivato il Mondiale. E il 7 in pagella che rimarrà nella storia di Capo Verde.
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