Nuove Province in Fvg, il messaggio di FdI: “Concrete, autonome e al servizio di Comuni e cittadini“
CORDOVADO – Non basta reintrodurre le Province, vanno arricchite di competenze, autonomia politica e finanziaria, senza fretta, per presentarsi al giudizio dei cittadini con un progetto credibile e utile al territorio. Questo il messaggio di Fratelli d’Italia, ribadito martedì sera nell’area esterna di palazzo Cecchini a Cordovado nell’incontro “Nuove Province in Fvg: funzioni e prospettive” organizzato dal circolo di Sesto al Reghena, Cordovado e Morsano, guidato da Gianluca Ambrosio, che ha introdotto la serata. Davanti una nutrita platea, composta da amministratori, imprenditori, associazioni e cittadini, l’europarlamentare Alessandro Ciriani e il consigliere regionale Markus Maurmair, hanno ripercorso la storia dell’ente – dalla soppressione, al naufragato progetto delle Uti, fino agli Edr e il ritorno dei nuovi enti con l’approvazione della legge regionale 86 – ma soprattutto guardato al futuro.
“Non bisogna correre – ha messo le mani avanti Ciriani – ma strutturare i nuovi enti. Quando ero presidente della Provincia di Pordenone pensavamo già a un ente 2.0, oggi siamo al 4.0. Il che significa che non si possono riproporre vecchi schemi. Servono le competenze, che ora la Regione dovrà stabilire, ma soprattutto occorre un’autonomia vera, in particolare dal punto di vista finanziario, perché se non c’è potere decisionale su come muoversi, il rischio è che resti un ente sulla carta. E penso che i fondi per la concertazione, oggi gestiti dalla Regione, possano essere dati in mano alle Province, che sul territorio, attraverso il dialogo con i sindaci, meglio conoscerebbero le priorità in una visione più organica di area vasta”. Ciriani, da ex sindaco del capoluogo, ha posto anche il tema dell’aiuto ai piccoli Comuni. “La Provincia deve diventare anche un hub di assistenza, come centrale di committenza, supporto tecnico e legale, per le piccole realtà che oggi hanno i soldi e non li riescono a spendere per mancanza di personale. Questi sono ragionamenti trasversali, non capisco le contrarietà del centrosinistra”.
Concetti ribaditi in un videomessaggio inviato da Roma, dove si trovava per i lavori d’aula alla Camera, dal deputato e presidente di Fratelli d’Italia Pordenone, l’on. Emanuele Loperfido. “Questa è una battaglia che abbiamo affrontato proprio in Parlamento con la modifica dello Statuto del Friuli Venezia Giulia – ha sottolineato –. Noi vogliamo ridefinire le Province in modo che siano al servizio dei cittadini e dei Comuni per dimostrare come la buona politica è in grado di dare risposte. Serve un ente intermedio che vada loro a supporto per accedere a bandi europei e nazionali, gestire la promozione del territorio, la manutenzione delle strade e la realizzazione di opere sovracomunali, in un’ottica di sussidiarietà”.
Il consigliere Markus Maurmair ha posto l’accento sull’emendamento di Fratelli d’Italia alla legge regionale di reintroduzione degli enti. “Abbiamo voluto essere chiari sul fatto che serve arricchire le Province di competenze prima di andare al voto e per questo abbiamo proposto all’aula un emendamento che condiziona il ricorso alle urne all’approvazione di sei leggi di settore per implementare le funzioni delle Province fin da subito. Resta ancora da stabilire la legge elettorale: si parla di una ridefinizione dei collegi, ma io credo che il sistema adottato in passato non sia da scartare a priori. Quanto al fatto che siano elettive è indispensabile. Si tratta di dare ai cittadini la possibilità di giudicare chi amministra, ponendolo davanti a una responsabilità politica, il livello più alto della democrazia”.




