Liguria

Carcere di Pontedecimo, detenuta aggredisce gli agenti e devasta il reparto e la cella


Genova. Un’altra serata e violenza all’interno del carcere di Genova Pontedecimo. Venerdì, intorno alle 19.30, una detenuta italiana si sarebbe rifiutata di rientrare in cella, pretendendo dal medico di guardia un farmaco non autorizzato. La donna, al diniego del professionista, avrebbe aggredito gli agenti intervenuti con sputi e minacce, per poi devastare il reparto, danneggiando gli sbarramenti e ribaltando frigoriferi. Una volta riportata in cella, avrebbe continuato danneggiando la porta, arredi e altri elementi della stanza.

A denunciare l’episodio è Fabio Pagani, segretario della Uil Fp Polizia Penitenziaria: “Siamo di fronte all’ennesimo episodio che dimostra quanto sia diventata difficile e pericolosa la situazione a Genova Pontedecimo — attacca Pagani —. Parliamo di una detenuta già conosciuta per le sue condotte violente e, a quanto ci risulta, protagonista di comportamenti reiterati. Eppure, nonostante tutto, continua a rimanere nello stesso istituto”.

“La domanda è semplice — prosegue il sindacalista — chi sta garantendo la sicurezza a Pontedecimo? Perché non è possibile chiedere ogni volta agli agenti di intervenire, rischiare di essere aggrediti e mettere in sicurezza reparti devastati, senza che a monte ci sia una strategia seria per prevenire e contenere queste situazioni”.

Pagani punta il dito contro la gestione complessiva dell’istituto: “Nel corso del 2026 — ricorda — presso la casa circondariale di Genova Pontedecimo si sarebbero verificati tre casi di evasione di detenute ammesse al lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21. Episodi che, indipendentemente dall’appartenenza delle persone coinvolte, dovrebbero imporre una riflessione immediata e profonda sui controlli, sulle procedure e sulla gestione della sicurezza”.

“E invece — incalza Pagani — abbiamo un istituto nel quale gli agenti devono fronteggiare aggressioni, devastazioni e situazioni di grave criticità mentre la sensazione è che le priorità della direzione siano ben altre. Forse il direttore è più impegnato ad autorizzare le torte per le detenute che festeggiano il compleanno che a preoccuparsi della sicurezza di un istituto che, sotto il profilo organizzativo e della sicurezza, appare completamente a bagno”.

“Chiediamo all’Amministrazione penitenziaria — conclude Pagani — di intervenire immediatamente. Vogliamo sapere quali misure concrete verranno adottate per tutelare il personale, come si intenda gestire una detenuta protagonista di reiterate condotte violente e quali iniziative siano state assunte dopo gli episodi di evasione registrati nel corso dell’anno. A Pontedecimo non serve più aspettare il prossimo episodio. Serve intervenire prima. La polizia penitenziaria non può essere mandata allo sbaraglio ogni giorno e poi lasciata sola a gestire le conseguenze di una sicurezza che, evidentemente, presenta criticità che non possono più essere ignorate”.




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