Ambiente

Mercato premia gli spirits italiani con il traino degli aperitivi alcolici – Fiere e Eventi

Trend positivo per gli spirits made
in Italy che nel primo semestre del 2026 mettono a segno un
+2,9% a volume; +2,7% a valore rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente, trainati dagli aperitivi alcolici (+6,4% a
volume) e dai sodati. A rilevarlo è l’Osservatorio Federvini in
collaborazione con Nomisma in relazione alla Grande
distribuzione organizzata (Gdo). Cresce anche il Gin, mentre la
Grappa rimane in terreno negativo. Gli analisti, sul fronte
internazionale, registrano che il 2026 si è aperto in termini
di export di spiriti italiani con una variazione positiva nel
primo bimestre (+5,8%). Il trend dell’esportazioni è confermato
anche dal Roma Bar Show, evento in programma il 14 e 15
settembre negli spazi espositivi de La Nuvola. Gli analisti
della rassegna rilanciano i dati del rapporto AssoDistil che
evidenzia come nel 2025 l’export di spirits Made in Italy ha
raggiunto 1,7 miliardi di euro, +33,7% rispetto al 2019, pur
segnando -5% sul 2024. “Il mercato degli spiriti – afferma
Andrea Fofi, Ceo di Roma Bar Show – sta attraversando una fase
di profonda trasformazione. I consumi interni sono più
selettivi, ma il Made in Italy continua ad avere una fortissima
capacità di competere sui mercati internazionali. I 1,7 miliardi
di euro di export raggiunti nel 2025, nonostante la flessione
rispetto all’anno precedente, raccontano un settore che ha
ancora un enorme potenziale internazionale”.

   

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