Veneto

Autopsia per Mariama Barry, la 20enne morta a Santa Maria di Sala colta da malore prima di essere investita?

La Procura di Venezia ha disposto l’autopsia sul corpo di Mariama Barry per stabilire le cause della morte della studentessa ventenne di Santa Maria di Sala, trovata senza vita lungo una strada mentre si stava recando al lavoro a Mestre. L’ipotesi di un malore improvviso non è stata esclusa dagli inquirenti.

A firmare il decreto è il pubblico ministero Giovanni Zorzi, che ha affidato ai medici legali il compito di chiarire se la giovane sia stata colpita dopo essere caduta a terra per un malore o se sia stata investita direttamente dai mezzi coinvolti nella dinamica dell’incidente.

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Secondo indiscrezioni che stanno circolando sulla stampa, Mariama potrebbe essere stata da una malattia che può aumentare il rischio di rottura di aneurismi; sarà proprio l’esame autoptico a verificare eventuali riscontri in tal senso.

La ricostruzione della tragedia, avvenuta nel primo mattino, resta frammentaria. Stando agli accertamenti preliminari, la studentessa stava attraversando la strada in direzione della fermata dell’autobus quando sarebbe stata urtata dal rimorchio di un mezzo pesante. Dopo la caduta sul manto stradale, il corpo sarebbe stato travolto da un furgone sopraggiunto che, secondo il conducente, non è riuscito a evitare l’impatto.

Sono due i conducenti iscritti nel registro degli indagati per omicidio stradale: il camionista e l’autista del furgone. Il primo ha escluso di aver investito la ragazza; il suo mezzo è dotato di telecamere di controllo e sensori che, al momento, non avrebbero rilevato anomalie. Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro e saranno sottoposti a una perizia cinematica che dovrà ricostruire tempi, percorsi e velocità. L’esito dell’autopsia sarà un elemento chiave per definire l’esatta dinamica e il nesso di causalità.

I soccorsi, pur tempestivi, non hanno permesso di salvare la giovane. Secondo quanto riferito, i familiari della ragazza sono giunti sul posto poco dopo l’incidente, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano. La procura ha aperto un fascicolo per chiarire responsabilità e modalità dell’accaduto; per fissare la data delle esequie si attende il referto medico-legale.


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Mariama aveva 20 anni e si era diplomata al liceo Majorana di Mirano. Sognava di iscriversi all’Università di Padova; non aveva però la possibilità di iniziare gli studi prima di quel mattino, quando si stava recando al suo primo impiego a Mestre. Il contrasto tra i progetti per il futuro e la brusca fine di una vita giovane ha suscitato commozione nella comunità locale.

Il Comune di Santa Maria di Sala ha osservato oggi un minuto di silenzio in memoria della ragazza. Le autorità cittadine hanno annunciato che sarà proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie, una misura che resterà subordinata all’esito dell’autopsia e alle disposizioni della Procura.


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