si fermerà alla basilica di San Nicola
Il corteo di protesta si farà, ma non entrerà al porto, né si fermerà lì vicino. La conferma è arrivata dalla Questura di Bari, che ha definito il percorso della manifestazione contro il governo che si terrà nel pomeriggio del 4 settembre a Bari: mentre al porto sarà in corso la festa di Fratelli d’Italia per il governo più longevo della Repubblica, cittadini e associazioni si danno appuntamento in piazza del Ferrarese alle 17.30, per attraversare la città. Solo che saranno tenuti alla larga dal porto: la direttiva della Questura è i manifestanti dalla piazza proseguano percorrendo piazza IV Novembre e lungomare Imperatore Augusto, “con termine del corteo prima che sia raggiunta l’intersezione di lungomare Imperatore Augusto con largo Papa Urbano II”. In pratica, all’altezza della basilica di San Nicola.
Questa la decisione finale, anche se gli organizzatori del corteo non la vedono di buon occhio, e ricostruiscono data per data gli incontri avuti in Questura per avere i permessi. “In data 29 agosto abbiamo regolarmente comunicato l’intenzione di svolgere un corteo per contestare la kermesse”, poi la Questura “ha convocato gli organizzatori per ben 4 volte nell’arco di 3 giorni, senza sollevare criticità formali fino al 2 settembre, data in cui è stato notificato il divieto di ingresso del corteo all’interno dell’area portuale”. Gli organizzatori hanno proposto come alternativa quella di terminare il corteo all’esterno del porto, presso il varco Dogana, “sede di numerose manifestazioni passate”. Ma niente da fare, il 3 settembre la Questura ha comunicato che la soluzione era impraticabile.
“Riteniamo inaccettabile che la paura delle contestazioni alla presidente del Consiglio trasformi ampie porzioni della città in sale ricevimenti private a uso esclusivo di chi detiene il potere – concludono i promotori del corteo – Questo prolungato stato di incertezza sul percorso ha volutamente ostacolato una comunicazione pubblica adeguata, limitando la libera partecipazione della cittadinanza”. Ancora, i manifestanti contestano che l’Autorità portuale conceda gli spazi a una festa di partito e non a chi esprime dissenso o ai lavoratori in sciopero – “come già avvenuto lo scorso 6 febbraio”, precisano – e anche che al Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in Questura abbiano partecipato esponenti di Fratelli d’Italia. Nonostante tutto questo, il corteo – seppure limitato – si farà.
La priorità, per la Questura, è quella di garantire da un lato “la libera manifestazione del pensiero”, dall’altro la sicurezza dei cittadini e la libera circolazione delle persone. Motivo per cui, il corteo occuperà solo la corsia destra del senso di marcia delle strade, senza impedire e ostacolare il traffico. Altra prescrizione: “Che non siano adottate iniziative, pronunciati slogan o messaggi, diffuse immagini/strizioni di carattere offensivo”.




