Riforma del trasporto pubblico in Calabria. La protesta dei sindaci progressisti
È scontro aperto sulla riforma del trasporto pubblico locale. Il testo di legge, approvato a maggioranza in Commissione, ora è in attesa di essere calendarizzato in Consiglio regionale, alla ripresa dei lavori. Ma le opposizioni sono già sul piede di guerra. Soppressa l’Autorità regionale dei trasporti della Calabria (la vecchia ArtCal), nasce AmCal, l’Agenzia della Mobilità sotto forma di società a partecipazione interamente pubblica.
Contrari al disegno immaginato dalla maggioranza di centrodestra sono soprattutto i sindaci dei capoluoghi di area progressista ovvero Nicola Fiorita (Catanzaro), Franz Caruso (Cosenza) ed Enzo Romeo (Vibo Valentia). «Quanto accaduto in IV commissione consiliare regionale è, a nostro avviso – dicono i tre primi cittadini -, poco rispettoso della nostra rappresentatività istituzionale. Avevamo chiesto formalmente di rinviare la nostra audizione sulla proposta di legge relativa alla “Disciplina dei servizi di trasporto pubblico locale”, per nostri sopraggiunti e indifferibili impegni istituzionali a presenziare e, quindi, per ragioni tutt’altro che pretestuose. In quella sede avremmo evidenziato la necessità di un coinvolgimento preventivo dei nostri civici consessi come soggetti istituzionalmente deputati ad affrontare con la dovuta attenzione una materia che coinvolge direttamente i Comuni, anche sotto il profilo finanziario, considerato che la proposta prevede un contributo a carico degli stessi enti».
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