Sigrifido Ranucci, da Report a Casalfiumanese con “Diario di un trapezista”: appuntamento il 3 settembre

Il giornalista Sigfrido Ranucci, volto storico di Report, è atteso oggi, 3 settembre, dalle ore 20 al parco di Villa Manusardi di Casalfiumanese per l’appuntamento conclusivo del Casale Cineforum, con “Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter”. La serata è dedicata al racconto della sua carriera e arriva in un momento molto delicato per la trasmissione di Rai 3 e per il reporter stesso che ne è stato alla guida per quasi un decennio sino alla recente rimozione, in seguito alle vicende ormai note.
L’evento ha generato sia un confronto politico che una particolare attenzione sul fronte della sicurezza. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, sarebbero stati predisposti diversi provvedimenti: il campo sportivo Nardo Cavina sarà area di sosta, piazza della Solidarietà sarà riservata agli autorizzati. Nel parco sono vietati fumo, fuochi e qualsiasi attività che possa provocare incendi. È inoltre vietato introdurre bottiglie e bicchieri di vetro, lattine, fumogeni, articoli pirotecnici, puntatori laser, droni non autorizzati e strumenti di autodifesa nebulizzanti.
Le polemiche politiche
Sul piano politico- ricorda ancora il Resto del Carlino – Fratelli d’Italia ha presentato interrogazioni in Comune e in Regione chiedendo chiarimenti su patrocinio e sostegni pubblici all’iniziativa. Marta Evangelisti ha parlato di “passerella politica” e criticato il dispiegamento delle forze dell’ordine.
Lo sfondo è segnato anche dalle vicende giudiziarie legate a l’attentato davanti all’abitazione di Ranucci. a seguito del quale è finito in carcere il faccendiere Valter Lavitola, amico del giornalista, che ha ammesso di aver commissionato un’azione contro il cronista, fornendo però una ricostruzione del movente contestata dal gip.
La solidarietà dei colleghi ai giornalisti di Report
Report al centro anche di azioni di vicinanza dal nostro territorio. Il comitato di redazione della Tgr Emilia-Romagna si è detto “solidale” con i giornalisti della trasmissione. “In sintonia con le posizioni già espresse da Usigrai, ci uniamo alle colleghe e ai colleghi nel chiedere che vengano ascoltate e accolte le proposte della squadra di Report, e che sia coinvolto il cdr dell’Approfondimento, senza provocare ulteriori spaccature”, si legge nella presa di posizione.
Il cdr della sede Rai di Bologna contesta che “senza un opportuno confronto con la redazione e con gli inviati, l’azienda ha deciso di cambiare il conduttore di uno dei suoi programmi storici e più seguiti”. E conclude: “Sono a rischio l’autonomia e l’indipendenza di un importante patrimonio del servizio pubblico”.
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