Abruzzo

Parco della Costa teatina, il Comune di Rocca San Giovanni chiede una perimetrazione proporzionata al valore naturalistico del territorio


È stato approvato ieri (mercoledì 2 settembre), dalla giunta comunale di Rocca San Giovanni, il documento contenente le osservazioni sulla proposta di perimetrazione, zonizzazione e misure di salvaguardia del costituendo Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, trasmessa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in ottemperanza alla sentenza del Tar Abruzzo n. 335/2026. 

Il documento, che sarà ora trasmesso al Ministero, alla Regione Abruzzo e a Ispra, chiede una perimetrazione proporzionata al reale valore naturalistico del territorio comunale: il perimetro dovrebbe ricomprendere il Sito di interesse comunitario “Fosso delle Farfalle” – coincidente con la riserva naturale regionale “Grotta delle Farfalle”, gestita in forma associata dai Comuni di Rocca San Giovanni, capofila, e San Vito Chietino – e il reticolo dei fossi ad esso connessi, escludendo il centro storico e le aree con pianificazione urbanistica attuativa già vigente. La proposta interessa complessivamente 900,63 ettari, pari a circa il 42% del territorio comunale.

Particolare attenzione viene riservata ai nuclei abitati della fascia costiera. Per Vallevò, Piane Favaro-Cavalluccio e località Foce, il Comune chiede l’inserimento nella zona di tutela più leggera prevista dalle misure di salvaguardia, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra le esigenze di tutela ambientale e la presenza delle attività e dei servizi già esistenti.

Per l’intera fascia costiera, indipendentemente dalla classificazione della zona, viene inoltre richiesta l’espressa applicazione della recente normativa regionale sui chioschi stagionali, prevista dall’articolo 6-bis della L.R. n. 5/2007. Una previsione ritenuta necessaria per assicurare la continuità delle attività turistico-ricettive già presenti, evitando sovrapposizioni con i livelli di tutela paesaggistica e urbanistica attualmente vigenti.

Le osservazioni del Comune riguardano anche la gestione futura del territorio. In particolare, viene chiesto che i confini delle eventuali aree contigue al parco siano individuati d’intesa con l’amministrazione comunale. Il Comune chiede inoltre che sia garantita la piena tutela delle numerose imprese agricole presenti sul territorio comunale, affinché la disciplina del Parco non limiti la loro attività e le loro prospettive di sviluppo, in continuità con quanto già previsto dalla pianificazione urbanistica e dalla normativa regionale vigenti in materia.

“Il Comune di Rocca San Giovanni segue con attenzione il procedimento istitutivo del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina – dichiara il sindaco di Rocca San Giovanni Fabio Caravaggio – In questa fase il nostro compito è verificare che la perimetrazione sia costruita sui reali valori naturalistici del territorio, evitando che si sovrapponga, senza un effettivo beneficio ambientale, a strumenti di pianificazione e tutela già vigenti da anni. Per questo chiediamo un perimetro che coincida con le aree già riconosciute ad elevato valore naturalistico, come la riserva e il Sic, senza gravare inutilmente sui cittadini e sulle attività che vivono quotidianamente questo territorio”.

Sulla stessa linea Erminio Verì, vicesindaco e assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici: “Abbiamo lavorato con l’ufficio tecnico e con i nostri consulenti a una proposta di perimetrazione alternativa, tecnicamente motivata, che ricomprende il Sic e i fossi e lascia fuori il centro storico e le aree già oggetto di pianificazione attuativa. Per i nuclei abitati della costa chiediamo il regime di tutela più leggero, e per tutta la fascia costiera la possibilità di realizzare i chioschi stagionali già disciplinati dalla Regione. Riteniamo che la tutela ambientale sia tanto più efficace quanto più è mirata sui valori naturalistici effettivamente presenti, evitando duplicazioni con i vincoli paesaggistici e urbanistici già in vigore”.

 

 


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