sensory room per passeggeri affetti da autismo
Rendere l’esperienza di viaggio più tranquilla, accessibile e accogliente per i passeggeri affetti da disturbi dello spettro autistico. È questo l’obiettivo della ‘sensory room’ presente nell’aeroporto di Bari da più di dieci anni come sala autismo – prima in Italia grazie al progetto pilota ‘Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto’ in collaborazione con Enac – e oggi rinnovata grazie a un intervento di restyling. Lo spazio è stato inaugurato stamattina, al suo interno è possibile gestire l’attesa della partenza, fino all’imbarco, rilassarsi, recuperare tranquillità oppure semplicemente trascorrere un momento in un ambiente meno ricco di stimoli.
“Viaggiare – ha spiegato il presidente di Adp, Antonio Maria Vasile – è un diritto di ogni persona e una società davvero inclusiva non può limitarsi a dichiarare che tutti possono viaggiare, ma deve creare la condizione perché tutti possano farlo davvero. La sensory room rappresenta un passo concreto verso un’idea di viaggio realmente inclusiva in cui gli spazi sono più sicuri, accoglienti e accessibili. Ma l’area è anche cura per le famiglie che devono affrontare tutte le difficoltà del viaggio”.
L’iniziativa consente ai passeggeri di poter contare su uno spazio dedicato e sulla possibilità, grazie a un percorso di familiarizzazione assistita, di conoscere l’ambiente aeroportuale prima del giorno della partenza. Scrivendo una mail a [email protected], si potrà infatti visitare preventivamente l’area per permettere alla persona e ai suoi accompagnatori di vedere gli spazi, conoscere la sala, incontrare il personale e comprendere come si svolgeranno le diverse fasi del viaggio quando non c’è ancora la pressione della partenza imminente. L’utilizzo dello spazio avviene con il supporto di un assistente specializzato, mentre la sala è concepita come uno spazio dedicato alla tranquillità e alla regolazione degli stimoli.




