Il chiosco più pop d’Italia si trova in piazza Cavour. Vogue ha inserito Taste & Beyond nella guida dei top 10: «Una boccata d’aria fresca»
ANCONA – I chioschi d’Italia come gli ultimi luoghi romantici dove incontrarsi per consumare un caffè e un pasto veloce. Nella guida di Vogue, che questa estate ne ha indicati 10 dopo averne visitati diversi in giro per lo Stivale, è rientrato anche il Chiosco Taste & Beyond di Ancona che si trova in piazza Cavour. Gli anconetano lo conoscono anche come l’ex Chalet 4 Fontane ed è posizionato di fianco al Comune.
La sorpresa
Rientrare in quella guida suggerita ai lettori dalla versione italiana di Vogue, la rivista di moda più famosa al mondo, è stata una sorpresa per Giorgia Lupi, 27 anni, proprietaria del rinnovato chiosco che è presente ad Ancona dagli anni ‘40 e ha vissuto anche la guerra. «È una citazione che ci dà soddisfazione – spiega Lupi – la classifica è uscita una settimana fa e siamo tra i nomi di grandi città. La giornalista è stata da noi in incognito, ha fatto colazione e le è piaciuto il posto. Non sapevamo nulla della sua presenza. A dirci che eravamo finiti su Vogue Italia è stato l’assessore Marco Battino. È la prima volta che finiamo su una rivista di settore. Speriamo che serva a portare gente ad Ancona e a far conoscere la città ai turisti. Lo spirito del chiosco è proprio questo, fungere da luogo di incontro e tra persone diverse tra loor. Un chiosco dove si può socializzare. Abbiamo una clientela variegata, studenti Erasmus, persone più adulte, anziani che venivano al chiosco da giovani, turisti di passaggio».
Il giudizio
Vogue definisce l’identità del chiosco di piazza Cavour «il più pop della lista». «Dal brunch con il tè matcha – prosegue la rivista – agli appuntamenti di running e soft clubbing il chiosco di Ancona rappresenta una boccata d’aria fresca in una struttura dalle note classiche e imponenti». A riaprirlo, sette anni fa, dopo la chiusura, sono stati i genitori di Lupi. «Dopo c’è stato il Covid – spiega la proprietaria – nel tempo ha subito diverse trasformazioni fino a quando, due anni fa, i miei genitori lo hanno lasciato a me e adesso ho un socio, Marco Crocenzi. Nessuno della mia famiglia era del settore, è stata una sfida. Mi piace portare sempre qualcosa di diverso. A breve riprenderemo le cene a tema il venerdì e le domeniche mattina con il brunch». Il chiosco di Lupi ha detto addio anche alle bottiglie d’acqua in plastica scegliendo il brick in cartone personalizzato con i monumenti della città in occasione di Ancona Capitale della Cultura 2028.




