Il Catanzaro chiude senza fuochi d’artificio
Niente fuochi d’artificio, ma tre movimenti di contorno in entrata. Il Catanzaro ha chiuso il mercato senza il “botto” che tutti i tifosi aspettavano, magari un difensore per irrobustire una difesa che nelle prime tre partite stagionali ha preso sette gol: è rimasto Antonini (che salterà per infortunio almeno la trasferta di Bolzano) e non è arrivato Folino, obiettivo da almeno una settimana che la Cremonese ha ceduto al Modena (che offriva di più al giocatore). E così la giornata milanese di Ciro Polito è finita con innesti in prestito a metà fra la promessa e la scommessa: l’attaccante francese Solomon Loubao dal Monza, il trequartista Federico Cassa dal Bologna e il centrocampista sloveno Andrej Pogacar dal Radomlje.
Loubao è stato il primo a essere ufficializzato ieri pomeriggio: classe 2005, punta centrale ed esterna dalla grande fisicità, il Monza l’aveva comprato a gennaio lasciando in prestito alla società nella quale è cresciuto, il Sochaux-Montbeliard, terza categoria transalpina (15 presenze e due gol nel campionato scorso, altre sei partite e due gol in Coppa).
Cassa è ovviamente più conosciuto. Trequartista del 2006, da qualche anno gravitava intorno alla prima squadra dell’Atalanta, che l’ha ceduto proprio ieri al Bologna nell’ambito dell’operazione che ha portato Rowe a Bergamo. Nel giro della nazionale Under 21 e perno della formazione Under 23 nerazzurra in C, è stato più volte in prima squadra della Dea con Gasperini, che l’ha fatto esordire in Serie A, e con Sarri che gli ha regalato due presenze nei recenti preliminari di Conference league. Il potenziale di Cassa non è in discussione, ha ottime doti tecniche abbinate a un gran fisico (alto quasi 1,90), però in Serie B è tutto da scoprire, tra l’altro in una batteria di trequartisti in sovrannumero.
Da scoprire, lo è ancora di più Andrej Pogacar, 2002 in prestito con diritto di riscatto dal Radmolje. Dopo 130 partite nella massima serie slovena, se il Catanzaro esercitasse l’opzione Pogacar avrebbe un contratto fino al 2030. È un regista di centrocampo, sarà dunque il vice Petriccione e almeno nel suo caso si tratta di un rinforzo che non fa una grinza visto che un altro playmaker in rosa serviva. Ci può stare anche un trequartista come Cassa, però a questo punto non ha senso la permanenza di Buso, che ieri ha interrotto l’allenamento prima della fine perché sembrava potesse andare via. È rimasto anche Di Francesco, che si sperava di poter inserire in uno scambio. Lascia qualche perplessità pure la permanenza di Arditi a fronte dell’arrivo di Loubao: il centravanti costruito in casa aveva la fila di pretendenti in Serie C, un prestito per farlo giocare avrebbe potuto essere la soluzione.
In uscita Bashi è stato piazzato in prestito al Crotone, mentre ufficiale è diventato il trasferimento a titolo definitivo dell’esterno Volpe al Cerignola. Il difensore catanzarese Tassoni ha firmato la risoluzione del contratto.
Infermeria. Una lesione di basso grado al retto femorale della coscia sinistra fermerà D’Alessandro per un paio di settimane, non di più: è il risultato della risonanza magnetica alla quale l’esterno si è sottoposto nella mattinata di ieri. D’Alessandro non ci sarà né col Sudtirol, né per la gara interna con la Carrarese del 12 settembre. Lo stesso esame strumentale ha riguardato Antonini, i cui tempi di recupero sono invece ignoti: il difensore ha un versamento di sangue in un polpaccio, probabilmente la conseguenza di una botta in uno scontro di gioco, quindi bisogna aspettare che si assorba per capire i tempi di recupero. Non ci sarà per la terza gara di fila Pafundi.
Source link




