Calabria

Mileto, la famiglia slovena spera grazie a due eroici carabinieri

Una serata di vacanza trasformata in un inferno e tre vite che oggi, nonostante versino in condizioni gravissime, possono ancora sperare grazie al coraggio di due giovanissimi carabinieri.
È la storia dell’esplosione avvenuta martedì sera al B&B Villa Mary di Mileto, con la deflagrazione che ha devastato parzialmente la struttura e segnato profondamente una famiglia slovena in vacanza. Intorno alle 20,30-20,40 l’esplosione improvvisa ha squarciato l’alloggio dove si trovavano Jamnir Kobolt (il padre di 48 anni), Izidor (madre di 44) ed Ema (figlia di 10) facendo crollare una parete in cartongesso, danneggiando il solaio e innescando un incendio. La famiglia stava per sedersi a tavola: un attimo prima la normalità, appena un attimo dopo il caos, tra fuoco e fiamme pronti ad avvolgerla.
I soccorritori hanno descritto quei minuti come «un inferno», aggiungendo che «la tragedia è stata soltanto sfiorata grazie a due carabinieri che si trovavano nei pressi della struttura» ed erano fuori servizio: un militare di 22 anni di stanza al Comando provinciale di Vibo e il collega di 23 della Stazione dei carabinieri di San Costantino Calabro, entrambi usciti dalla scuola allievi 15 giorni fa.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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