Piemonte

Ragazzo di 24 anni pestato da un gruppo di ragazzi a Collegno per gelosia: è intubato al Cto

COLLEGNO – Si trova in rianimazione al Cto di Torino Angelo Russo, 24enne che nella notte tra venerdì e sabato è stato preso di mira a Collegno (TO) da quella che sarebbe stata una “spedizione punitiva” per gelosia.

Il giovane è ricoverato in prognosi riservata dall’alba di sabato, 22 agosto, in gravi condizioni, intubato con trauma cranico. A ridurlo così, un 21enne residente anche lui a Collegno, arrestato dai Carabinieri: contro l’aggressore è scattata la denuncia da parte della famiglia della vittima.

I malfattori cercavano il fratello

Secondo quanto ricostruito dai militari, nella notte tra il 21 e il 22 agosto il 24enne e un gruppo di coetanei hanno trascorso la serata in alcuni locali della città. C’erano anche il fratello del ragazzo aggredito e una sua amica, che a un certo punto ha ricevuto una telefonata dall’aggressore, suo ex fidanzato, che le ha chiesto dove fossero. Poi, l’ha minacciata usando parole pesanti e dichiarando di voler «ammazzare tutti».

Poco dopo, quattro persone si sono presentate in macchina in centro: secondo quanto riferito da La Stampa, cercavano in realtà il fratello del ragazzo aggredito, ritenuto “colpevole” di essere da tempo amico della ex fidanzata di uno di loro. Lui, viste le minacce espresse poco prima, a questo punto si era già allontanato con lei.

Tre colpi e la caduta rovinosa a terra

Il gruppo, quindi, non ha trovato il proprio obiettivo, ma giungendo sul posto si è fatta avanti la vittima, che ha detto ai ragazzi di essere il fratello della persona che cercavano. Ha chiesto che cosa volessero, ma come risposta si è visto ricevere prima un pugno, poi uno schiaffo, e infine un altro colpo al volto.

Angelo Russo è caduto a terra, sbattendo violentemente la testa. L’aggressore e il suo gruppo sono scappati. Sul posto sono arrivati i Carabinieri e un’ambulanza.

Le indagini sull’episodio sono affidate ai Carabinieri. Resta da chiarire anche il ruolo degli altri giovani che avrebbero accompagnato il presunto aggressore e se fossero a conoscenza delle sue intenzioni. Il movente del gesto sembrerebbe essere stata la gelosia.

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