Società

Sisma Centro Italia, dieci anni dopo: Frassinetti annuncia fondi per le scuole e deroghe agli organici

Nel decimo anniversario del terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 devastò il Centro Italia, il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha ricordato le vittime e ribadito l’impegno del Governo per la ricostruzione scolastica. La commemorazione ufficiale si svolge oggi ad Amatrice, epicentro simbolo della tragedia che segnò per sempre migliaia di vite e intere comunità.

“Il ricordo delle vittime si accompagna alla responsabilità di continuare a costruire un futuro più sicuro per questi territori”, ha dichiarato Frassinetti, sottolineando il ruolo centrale della scuola nella rinascita. La sicurezza, ha spiegato, non si limita a edifici moderni e antisismici, ma abbraccia la certezza organizzativa, la continuità educativa e le condizioni per consentire a famiglie e giovani di progettare il proprio futuro senza lasciare la terra natale.

Una legge ad hoc, voluta dall’Esecutivo e sostenuta dal lavoro del Commissario straordinario Guido Castelli, ha permesso di derogare al numero minimo di alunni per classe e garantire il mantenimento degli organici. “Quest’anno abbiamo attuato queste misure con maggiore anticipo”, ha aggiunto il Sottosegretario, “affinché le scuole dei Comuni colpiti possano affrontare l’avvio del nuovo anno scolastico con organici definiti, consentendo ai docenti di svolgere per tempo il fondamentale lavoro di programmazione”.

Sul fronte delle infrastrutture, il pacchetto di interventi per l’edilizia scolastica conta oggi 459 progetti per circa 1,6 miliardi di euro. Il Ministro Valditara ha firmato un decreto da 114,4 milioni di euro per opere urgenti e indifferibili, anche a seguito di eventi sismici. Queste risorse si sommano agli oltre 12 miliardi di euro già investiti tra fondi PNRR e nazionali.

“A dieci anni dal sisma dobbiamo continuare a trasformare la ricostruzione in una prospettiva di sicurezza e di futuro”, ha concluso Frassinetti, “grazie all’impegno incessante del Governo Meloni, al lavoro del Commissario Guido Castelli e al ruolo chiave del nostro Ministero”. Un’azione che coinvolge tutti i livelli istituzionali, dai parlamentari delle quattro Regioni interessate agli amministratori locali.


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