Sir, Lorenzetti sulla Perugia che verrà: «Noi competitivi. Il nostro è un dolce destino…»

L’inizio della stagione è ancora relativamente lontano. Come lontane sono le sensazioni con cui si fa i conti anno dopo anno ma cui non ci si abitua mai: adrenalina, emozione, tensione.
Ma in una fase in cui il grosso del gruppo della Sir Susa Scai è impegnato con le rispettive nazionali, coach Angelo Lorenzetti e il suo staff stanno comunque posando le prime fondamenta in vista della prossima annata. Con un ristretto numero di interpreti chiamati prima di tutto a fare proprio un aspetto che esula dal lato tecnico e tattico ma che si rivelerà utile, se non potenzialmente decisivo, in futuro. «È la conoscenza reciproca – spiega Lorenzetti a Umbria24 –, un particolare che non può mai essere secondario e che va sviluppato in questa fase in cui tre dei cinque giocatori della prima squadra con cui stiamo lavorando sono nuovi. Stiamo seminando delle cose e da parte di tutti c’è la voglia di apprendere, vedo i ragazzi pronti e reattivi».
Lavori in corso Il coach si concentra sui nuovi Block Devils che sta allenando in questa prima fase di preparazione a Pian di Massiano. Pur se per un giudizio completo bisognerà aspettare il rientro del resto dei bianconeri e la maggiore competitività degli allenamenti. «Cappadona ha grande entusiasmo che si percepisce nelle motivazioni che ha ad apprendere. Ogni allenatore ha le sue idee, le mie non erano in linea con quelle che lui aveva conosciuto, ma da parte sua c’è apertura totale in ciò che gli propongo. E questo mi soddisfa. Loreti si è subito affiatato con Gaggini. La predisposizione tecnica non è tanto diversa da quella di Colaci ed è incentrata più sulla ricezione che sulla difesa, come è normale che sia per un libero. Kollator – aggiunge il coach – ha ancora bisogno di ambientarsi anche per una questione di lingua. Deve aumentare la tenuta e la continuità durante gli allenamenti. Inoltre, quello che balza agli occhi è la qualità del braccio al netto della potenza».
Superlega L’opposto ceco cercherà di farsi valere quando verrà chiamato in causa in una stagione in cui Perugia proverà a competere per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni. A cominciare dalla Superlega che Lorenzetti inquadra così: «Il livello del campionato rimane alto. Rispetto agli anni passati ci sono squadre di alto livello che ora sono ancora più complete. È un torneo in cui non si può sottovalutare nessuno. Da parte nostra, sappiamo che avendo questo nome sulla maglia abbiamo un dolce destino, quello di arrivare sempre alla vittoria. Questo non cambierà anche se abbiamo cambiato qualcosa in più degli altri anni. Sappiamo però di essere competitivi».
Champions League e Mondiale La Sir si rimetterà alla prova anche in Champions League, forte di due successi di fila. «È una manifestazione che sta crescendo sempre di più anche in riferimento alla fase a gironi – spiega il coach –. Credo che la prossima edizione sarà ancora più bella di quella dello scorso anno, un po’ come il Mondiale per club. Bello che si giochi in Polonia. Quando c’è un certo tipo di ambiente, lo è stato in passato anche in Brasile quando ad organizzare la rassegna iridata era il Sada, è chiaro che anche i giocatori hanno ancora maggiori motivazioni».
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