Marche

«Ci sarà una sparatoria». Chat virale, paura e lungomare di Porto San Giorgio deserto. Rischio ritorsione per il 17enne accoltellato 7 giorni fa. L’ira del sindaco

PORTO SAN GIORGIO Paventano una possibile sparatoria e la città per una sera diventa semivuota. «Sembrava di essere improvvisamente tornati all’epoca del Covid»: la descrizione di una residente rende perfettamente l’idea del lungomare svuotato nell’ultimo sabato sera agostano sangiorgese, conseguenza diretta della psicosi ingenerata da un messaggio rimbalzato ovunque, tra gruppi e chat di app di messaggistica, per tutta la giornata di sabato. Il messaggio preannunciava una sparatoria pianificata da una non meglio specificata banda di Lido tre Archi nella zona degli chalet, come ritorsione all’accoltellamento avvenuto una settimana prima di un 17enne, attualmente ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona in gravi condizioni.

 

I cellulari

Il tam tam sui cellulari di genitori e ragazzi è stato dilagante e l’allarme si è allargato in brevissimo tempo a tutta la provincia e oltre. Per questo motivo in tanti, anche tra i più giovani, hanno deciso di evitare di recarsi la sera a Porto San Giorgio: il lungomare della cittadina costiera è rimasto così semivuoto e molti locali che attendevano il pienone hanno risentito del forte calo di presenze. Uno scenario che ha fatto intervenire il sindaco Valerio Vesprini, a sua volta bersagliato di chiamate allarmate da parte dei cittadini, che ha verificato di persona fino a tarda notte la situazione: «Adesso valuto se sporgere denuncia per procurato allarme – ha detto il primo cittadino- devo tutelare la città e il tessuto produttivo: chi ha informazioni del genere, come ad esempio la pianificazione di atti criminosi, deve avvisare le forze dell’ordine, non farle circolare con dei messaggi».

Difficile dare delle stime dei danni, ma qualche esercente ipotizza di aver perso anche «seimila euro». Non poco. La nottata a Porto San Giorgio non ha tuttavia fatto registrare i reati paventati e nemmeno tensioni di sorta: anche perché la città è presidiata in ogni angolo dalle forze dell’ordine. Da tempo, con il ripetersi di piccole aggressioni e con una percezione della sicurezza sempre più accorciata, i controlli sono stati potenziati raddoppiando, di fatto, la presenza capillare de agenti nei luoghi più frequentati della città, come il lungomare centro, la stazione o piazza Gaslini.

La polemica

Nessuna guerra tra bande, alla fine: ma intanto monta la polemica politica: «Quanto accaduto a Porto San Giorgio è grave e non va sottovalutato. Se qualcuno ha diffuso un messaggio falso relativo a una presunta sparatoria – ha scritto Avs in una nota – è giusto che siano le autorità ad accertare responsabilità ed eventuali reati. Ci lascia però increduli la reazione del sindaco Vesprini, che di fronte all’allarme provocato tra cittadini e famiglie sembra preoccuparsi soprattutto del danno economico subito da commercianti e chalet. La sicurezza non è una questione di fatturato. È una questione di persone, vivibilità, prevenzione e capacità delle istituzioni di affrontare il disagio sociale e il degrado». Il Pd: «Il sindaco avrebbe dovuto rassicurare la cittadinanza». Poche ore dopo l’accoltellamento di una settimana fa, a cui l’allarme di ieri faceva riferimento, i carabinieri hanno arrestato il presunto autore, che è un minorenne di origini albanesi residente nel Fermano. Il giovane è stato immediatamente trasferito nel carcere minorile di Bologna.




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