Abruzzo

Non è assenteismo, ma logoramento da lavoro


“Tutto, salvo guardare la realtà”. L’Usb Lavoro privato Chieti-Pescara e la Rsa Usb Ambiente bolla così l’atteggiamento di Ambiente di fronte alle difficoltà create dal servizio di raccolta porta a porta, con particolare riferimento ai lavoratori e a quell’assenteismo che sarebbe alla base di alcune delle criticità riscontrate. “Non è assenteismo, è logoramento da lavoro”, afferma il sindacato facendo leva sui dati che riguardano i lavoratori sul fronte malattia, che sarebbe proprio determinata dal lavoro usurante e anche fatto di turni estenuanti, denuncia, perché se un problema c’è è quello della carenza di organico, ma anche quello dei mezzi ormai troppo vecchi. Tutti fronti su cui chiede interventi, assicurando che, se risposte non ne arriveranno, la mobilitazione andrà avanti.

“Dopo l’estensione della raccolta porta a porta a tutto il Comune di Pescara, cittadini, operatori, associazioni ed esponenti politici hanno segnalato gravi falle nella gestione della raccolta dei rifiuti, evidenziando i gravi disagi per i cittadini alle prese con calendari rigidi, mancati ritiri e conferimenti impossibili. A fronte di tali evidenti carenze e del sostanziale fallimento del mal progettato sistema di raccolta – incalza il sindacato -, Ambiente spa ha adottato l’identico atteggiamento più volte sperimentato con (in)successo dall’amministrazione comunale di Pescara, totale chiusura e impermeabilità alle critiche e ai suggerimenti, incapacità di rivedere e correggere le storture e sviamento delle responsabilità”.

“Da un lato l’azienda e il Comune etichettano ogni critica come speculazione politica, dall’altro il presidente Riccardo Chiavaroli, come riportato dagli organi di stampa, accusa fantomatici lavoratori ‘furbetti’ dell’inefficienza del sistema con il loro presunto assenteismo ‘che arriva fino al 30%’. Tutto – ribadisce il sindacato -, salvo guardare in faccia la realtà, quella che tutti i lavoratori sperimentano ogni giorno e che Usb ha segnalato, anche promuovendo una apposita ispezione dello Spsal”.

Per l’Usb “va integralmente ripensato il sistema, con l’installazione di molte più eco-oasi sul territorio (ora solo due) e la possibilità per tutti i cittadini di potersene servire, oltre a rivedere il sistema di conferimento in concomitanza con i mercati cittadini”.

Tornando al problema “assenteismo”, il sindacato sottolinea: “i dati diffusi dalla stampa parlano di malattie e infortuni reali, causa diretta di anni di gestione carente e ritmi insostenibili. Denigrare i lavoratori non nasconderà la realtà. Basta scaricare le inefficienze sulle spalle degli operatori”. Sul fronte operatori c’è anche un problema di “carenza di organico”, torna a rimarcare, con i lavoratori alle prese con “turni estenuanti per coprire i vuoti e garantire l’igiene urbana della città”. Nulla si farebbe anche sulla prevenzione: “nessun investimento serio su sicurezza, salute e manutenzione”, prosegue il sindacato ricordando che anche sul fronte dei mezzi i problemi non mancano, essendo ormai “obsoleti e insicuri” tra “usura, assenza di ergonomia e patologie muscolo-scheletriche all’ordine del giorno”.

Insomma, chiosa l’Usb, “le condizioni di lavoro non sono più sostenibili”. Di qui le richieste del sindacato che, prioritariamente, chiede un piano straordinario e immediato di assunzioni per abbattere i carichi di lavoro e il rinnovo urgente del parco mezzi con veicoli a norma ed ergonomici. Quindi la richiesta di un tavolo permanente su salute e sicurezza con le rappresentanze dei lavoratori. In tre parole “dignità, diritti e sicurezza”. “In assenza di risposte concrete, la mobilitazione – assicura l’Usb – dei lavoratori continuerà in ogni sede”.


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