Affondo del gruppo “Centro Sangiorgese” sul tema sicurezza. «Che senso ha comunicare quando il danno è ormai fatto?» – Cronache Fermane

I carabinieri ieri notte sul lungomare Gramsci
E’ bastato un messaggio virale circolato tanto sui social quanto sui diversi gruppi di whatsapp nella giornata di ieri per far riesplodere la polemica politica intono al tema della sicurezza. Il sindaco Vesprini, sbottando ha anche annunciato di valutare il ricorso ad azioni legali a tutela della città, come anticipato questa mattina da Cronache Fermane. A stretto giro è però arrivato l’affondo della nuova formazione civica Centro Sangiorgese che della sicurezza ha fatto una priorità programmatica in vista delle amministrative del 2027. «Quanto accaduto ieri rappresenta l’ennesima dimostrazione delle difficoltà dell’Amministrazione Vesprini nella gestione di un tema delicato come quello della sicurezza. Da ore circolava sui telefoni di tanti cittadini, genitori e ragazzi un messaggio allarmante che parlava addirittura del rischio di una possibile sparatoria sul lungomare. Un messaggio che, come riportato dalla stampa, era diventato virale già nel corso della giornata, creando comprensibilmente paura e preoccupazione. Il risultato? Un lungomare semideserto nel pieno di un sabato sera dell’8 agosto, con inevitabili conseguenze anche per chalet e attività commerciali» così Giacomo Fagiani portavoce del gruppo civico.
«Il Sindaco oggi se la prende con chi ha diffuso il messaggio e valuta azioni legali. Ma la domanda che poniamo è molto semplice: dov’era la comunicazione istituzionale dell’Amministrazione mentre la città si stava allarmando?
Se le istituzioni e le forze dell’ordine erano già state informate e la situazione era sotto controllo, sarebbe stato sufficiente comunicarlo tempestivamente alla cittadinanza. Un messaggio ufficiale del Sindaco nel pomeriggio, prima dell’inizio della serata, avrebbe potuto rassicurare famiglie, giovani, turisti e commercianti, contrastando sul nascere il tam-tam incontrollato delle chat. La sicurezza non si gestisce a cose fatte. E soprattutto non si comunica quando ormai il danno è stato fatto» prosegue la nota della formazione civica. «Nessuno mette in discussione il lavoro delle forze dell’ordine, che anche ieri sera erano presenti sul territorio. A loro va il nostro ringraziamento.
Ciò che contestiamo è il fatto che l’Amministrazione non sia in grado di anticipare gli eventi, coordinare una comunicazione efficace e trasmettere ai cittadini quella sensazione di presenza e controllo che, in situazioni come questa, è fondamentale. Porto San Giorgio sta vivendo da mesi episodi che hanno alimentato una crescente percezione di insicurezza. Non possiamo continuare a rincorrere ogni emergenza. Serve prevenzione. Serve coordinamento. Serve comunicazione. Serve una strategia sulla sicurezza».
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