5 agenti malmenati, due i feriti. Appello del sindacato di polizia Osapp
ASCOLI Serata di tensione nel carcere di Marino del Tronto, dove un detenuto italiano avrebbe aggredito cinque agenti della polizia penitenziaria. Un episodio che, secondo quanto riferito dal sindacato Osapp, si sarebbe verificato nella serata di sabato e che ha richiesto l’intervento del personale per riportare la situazione sotto controllo. Due degli agenti coinvolti avrebbero riportato lesioni, giudicate guaribili in cinque giorni.
La ricostruzione
La ricostruzione dell’accaduto è affidata al sindacato, che parla di un detenuto in preda a una crisi e in uno stato di alterazione che sarebbe stato determinato dall’assunzione di farmaci e alcol prodotto artigianalmente all’interno dell’istituto attraverso la macerazione della frutta. L’uomo avrebbe improvvisamente aggredito il personale in servizio creando scompiglio all’interno della casa circondariale.
A farne le spese sono stati ben cinque agenti intervenuti nel tentativo di riportarlo a più miti consigli. L’episodio riporta al centro dell’attenzione le condizioni di lavoro all’interno del carcere ascolano e le difficoltà che quotidianamente il personale della polizia penitenziaria si trova ad affrontare.
L’appello
L’Osapp descrive una situazione particolarmente delicata, definendola ormai «esplosiva», e richiama l’attenzione sulla presenza, tra i detenuti, di una quota significativa di persone con problematiche di natura psichiatrica e sottoposte a terapie farmacologiche. Secondo il sindacato, la struttura non è attrezzata per gestire detenuti con questo tipo di problematiche psichiatriche, soprattutto quando si verificano episodi di crisi e di forte alterazione comportamentale. L’Osapp sostiene inoltre di aver più volte sollecitato il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria affinché venisse limitato il trasferimento ad Ascoli di detenuti con determinate problematiche. Richieste che non avrebbero però ricevuto risposte ritenute adeguate. A rendere ancora più complesso il quadro ci sarebbe anche la carenza di organico. Gli agenti, denuncia l’Osapp, sarebbero ormai «esausti e allo stremo», costretti a operare in condizioni difficili e con risorse limitate. Nonostante questo, sottolinea il sindacato, il personale continua a garantire il servizio e a intervenire nelle situazioni più delicate.




