Abruzzo

Iniziano le estemporanee dell’artigianato in strada a Guardiagrele, le tradizionali “Sciacquajje” protagoniste della prima


Un incontro tra storia, tradizione e maestria artigianale, mantenendo viva un’antica espressione dell’oreficeria abruzzese e trasformando ogni creazione in un autentico pezzo d’arte. Tutto questo racchiudono le Sciacquajje realizzate a mano da Daniela e Alessandra Di Cecco, orafe di Palena, presenti domenica scorsa, a Guardiagrele, alla prima estemporanea sull’“Artigianato artistico in strada”, in occasione della 56esima mostra dell’artigianato artistico abruzzese, in corso di svolgimento dal 1° al 23 agosto.

Le Sciacquajje sono gli antichi orecchini a navicella abruzzesi, simboli della tradizione orafa della regione. “Ogni gioiello – spiega l’orafa Daniela Di Cecco – nasce da una lavorazione interamente artigianale, tramandata nel tempo e realizzata con una delle tecniche più complesse e affascinanti dell’oreficeria: la filigrana. La filigrana prende forma da un sottilissimo filo di metallo prezioso, generalmente argento o oro, che viene accuratamente avvolto a spirale. Successivamente la spirale viene delicatamente schiacciata fino a ottenere un filo decorativo pronto per essere modellato. Da questo paziente lavoro nascono raffinati motivi ornamentali, spesso ispirati ai disegni floreali realizzati con l’uncinetto. Le decorazioni vengono fatte anche a bulino, un’antica tecnica di incisione eseguita interamente a mano. Il bulino è un piccolo utensile in acciaio con una punta affilata che, guidato con precisione dall’orafo, incide la superficie del metallo creando sottili solchi, linee, punti e motivi ornamentali. Ogni incisione riflette la luce in modo diverso, donando profondità, brillantezza e ricchezza di dettagli al gioiello”.

Attorno al banchetto-laboratorio allestito in largo Pignatari, nella parte bassa del centro storico, si affollano visitatori grandi e piccini, che vedono con quanta maestria Daniela e Alessandra Di Cecco realizzano queste opere dell’arte orafa abruzzese. Ed è un successo di commenti e di richieste di informazioni su una produzione fatta in tempo reale, sotto gli occhi di tutti.

“Una delle novità della rassegna di quest’anno – commenta infatti Gianfranco Marsibilio, presidente dell’Ente mostra – è la presenza degli artigiani nelle piazze. L’obiettivo è di far vedere le capacità e il tempo necessari alla realizzazione di un manufatto. A volte ci si lamenta che le opere artigianali costino molto, ma sono opere fatte a mano, non è una produzione in serie in cui costi sono notevolmente inferiori. Vogliamo anche far fare ai visitatori delle esperienze particolari: chi viene a Guardiagrele vede così gli artigiani che lavorano l’oreficeria o la pietra o gli altri materiali nobili. E sicuramente torneranno a casa con la consapevolezza di avere vissuto una giornata particolare e di avere conosciuto le capacità dei nostri artigiani”.

Il prossimo appuntamento con “Artigianato in strada” è previsto per domenica 9 agosto, dalle ore 10, sempre in largo Pignatari, per l’estemporanea di Ferro Battuto a cura di Tony Di Cicco & C.

 


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