C’è un piano preciso che ne garantirà la rapida restituzione

“Assicurare una dignitosa sepoltura ai nostri defunti e risposte tempestive alle famiglie che vivono un momento di dolore non è una scelta politica, ma un dovere istituzionale inderogabile e un servizio pubblico primario e indispensabile che l’amministrazione comunale ha l’obbligo di garantire a tutela dell’igiene e della sanità pubblica”. Questa la replica dell’assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Chieti, Fabio Stella, alle polemiche sulla necessità di requisire 20 loculi del cimitero di Sant’Anna per ospitare le sepolture.
“La requisizione temporanea di loculi già concessi ma attualmente inutilizzati e destinati a persone ancora in vita – spiega l’assessore Stella – non è una scelta politica, ma un atto tecnico e contingibile, dunque non permanente, che si è reso indispensabile per via della saturazione degli spazi presso il cimitero di Sant’Anna e dalla necessità di evitare il blocco delle tumulazioni giornaliere. Si tratta di una misura ad uso provvisorio, della durata di due anni, che garantisce appieno il concessionario originario: c’è infatti l’impegno a restituire lo spazio o ad assicurare la sistemazione in un altro loculo disponibile”.
“L’ultima cosa che questa amministrazione vuole fare – aggiunge Stella – è togliere diritti alla comunità; al contrario, stiamo lavorando per tutelare il diritto fondamentale di tutti i cittadini a veder garantito il servizio di polizia mortuaria. L’ordinanza di requisizione non è un atto isolato, ma si inserisce in una precisa strategia politica approvata contestualmente dalla giunta comunale con la delibera n. 18 del 29 luglio 2026, che rappresenta la prosecuzione di una attività già avviata con un atto di indirizzo della fiunta precedente agli inizi di gennaio. Per risolvere alla radice l’emergenza in attesa di novità programmatiche e strutturali sull’appalto del nuovo cimitero – sottolinea Stella – l’amministrazione ha attivato l’applicazione della normativa vigente in materia di revoca delle vecchie concessioni ‘sine die’ o perpetue”.
“Attraverso un’accurata ricognizione documentale e la necessaria evidenza pubblica – aggiunge – gli uffici stanno procedendo al recupero di sepolture abbandonate o i cui termini per legge sono scaduti, per riassegnarle in nuove concessioni. La nostra programmazione parla chiaro: non appena saranno disponibili almeno 80 loculi liberati attraverso questo piano di recupero, si procederà al ripristino e alla restituzione automatica delle concessioni dei loculi temporaneamente requisiti con l’ordinanza. A chi punta il dito contro l’ordinanza, evidentemente è sfuggito questo atto che invece è politico e parla chiaro”.
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