Trentino Alto Adige/Suedtirol

Commercialisti, Bolzano prima in Italia per giovani iscritti e reddito medio


BOLZANO. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano è il primo in Italia per presenza di giovani professionisti e per reddito medio pro capite. A certificarlo sono i dati pubblicati dal Sole 24 Ore, che fotografano un quadro in controtendenza rispetto al resto del Paese.

Secondo il report, il 26,7% degli iscritti all’Ordine di Bolzano ha un’età pari o inferiore ai 40 anni, la percentuale più alta a livello nazionale. Seguono Milano con il 25,8%, Lecco con il 25,3% e Trento con il 23,9%. Anche sul fronte economico l’Ordine altoatesino si colloca al primo posto, con un reddito medio pro capite di 164.288 euro, davanti a Milano (142.762 euro) e Sondrio (126.773 euro).

Il risultato emerge in un contesto nazionale caratterizzato da un calo degli iscritti all’Albo. Nel 2025 i professionisti iscritti sono diminuiti dello 0,8%, passando da 119.952 a 119.050, mentre la quota degli under 40 si è fermata al 15,8%, in netto calo rispetto al 29% registrato nel 2008. In crescita, invece, il numero dei praticanti, arrivati a 11.507 a fine 2025.

Per la presidente dell’ODCEC Bolzano, Anna Paola De Angelis, i numeri sono il frutto di una strategia costruita negli anni. «In una fase in cui la categoria soffre un calo vocazionale e un progressivo invecchiamento, l’Alto Adige dimostra che la professione del commercialista resta attrattiva e strategica per lo sviluppo economico. Oggi i giovani vedono il commercialista come un consulente d’impresa ad alto valore aggiunto e non più come una figura esclusivamente burocratica».

Tra i fattori che hanno favorito questo risultato, l’Ordine indica la collaborazione con la Libera Università di Bolzano, in particolare con la laurea magistrale in Accounting and Finance. Il corso, avviato nell’anno accademico 2018-2019, ha già laureato 222 studenti.

Come spiega Paolo Perego, professore di Accounting e direttore del corso, l’accordo con l’Ordine consente agli studenti di iniziare il tirocinio professionale obbligatorio già durante il secondo anno di università e di ottenere l’esonero dalla prima prova scritta dell’esame di Stato per l’accesso alla Sezione A dell’Albo. Un percorso che, secondo l’ateneo, ha contribuito a rendere quello di Bolzano l’Ordine con la più alta percentuale di giovani professionisti in Italia.

Lo sguardo è ora rivolto alle nuove sfide della professione, dall’intelligenza artificiale alla rendicontazione di sostenibilità, fino alla fiscalità internazionale. «L’automazione sta eliminando le attività ripetitive e spostando sempre più il ruolo del commercialista verso la consulenza ad alto valore aggiunto – conclude Anna Paola De Angelis –. Per questo la collaborazione con UniBz continuerà a essere fondamentale per formare professionisti in grado di accompagnare le imprese nella transizione digitale e sostenibile».


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