Il grande jazz torna a Cala Gonone: via al primo fine settimana di musica
Dopo la travolgente partenza dello scorso nove luglio con i DuePerDuo e la sassofonista Lakecia Benjamin, il Cala Gonone Jazz Festival prende ufficialmente il largo. Da venerdì ventiquattro a sabato venticinque luglio la rassegna musicale inaugura un fine settimana denso di appuntamenti che farà da apripista agli eventi in programma sino al primo di agosto. La due giorni si snoderà su tre palchi d’eccezione del territorio, ovvero le Grotte del Bue Marino, l’acquario e il teatro di Cala Gonone, ospitando otto concerti che spazieranno fluidamente tra world music, jazz, blues ed elettronica.

Mauro Palmas e Giacomo Vardeu
Il primo appuntamento è fissato per le diciannove di venerdì ventiquattro luglio negli spazi dell’acquario, dove si esibiranno Mauro Palmas e Giacomo Vardeu. “Sighida” è il titolo dell’opera prima di questo duo, nato dal fortunato incontro artistico tra il maestro delle corde, compositore e ricercatore Palmas e il giovane organettista Vardeu. Il progetto sintetizza perfettamente lo spirito della loro collaborazione offrendo un viaggio sonoro tra presente, passato e futuro, in cui la tradizione sarda incontra le sonorità del Mediterraneo. Alle ventidue la musica si sposterà a teatro per accogliere il bluesman Francesco Piu, attivo da oltre vent’anni sul circuito live internazionale con esibizioni in Europa, Canada e Stati Uniti. Radicato nella tradizione blues ma dotato di uno sguardo lungimirante, Piu propone un sound che combina energia grezza, cantautorato e influenze moderne, unendo una voce marcatamente soul a una tecnica chitarristica magistrale e a un profondo senso del ritmo. A chiudere la prima serata sarà Gegè Telesforo con il progetto “Jazz Radio”. Il poliedrico vocalist, compositore e produttore, tra i più importanti interpreti del jazz italiano, vanta una carriera di grande spessore lunga oltre quarant’anni. Scoperto negli anni Ottanta da Renzo Arbore e divenuto una presenza storica radiotelevisiva, ha collaborato con artisti del calibro di Dizzy Gillespie, Jon Hendricks e Dee Dee Bridgewater. Virtuoso dello scat, tecnica di cui è considerato tra i principali esponenti europei, porterà in scena uno spettacolo musicale irresistibile in cui convergono jazz, funk, soul e sonorità contemporanee.

Rachele Andrioli
La giornata di sabato venticinque luglio inizierà alle undici del mattino in uno degli scenari più amati della kermesse, le Grotte del Bue Marino, con partenza dal molo di Gonone. Ad attendere il pubblico nel piccolo anfiteatro naturale della sala della dama bianca ci sarà la cantautrice pugliese Rachele Andrioli, introdotta per l’occasione dall’organettista Giacomo Vardeu. Annoverata tra le voci più interessanti della nuova scena musicale italiana, la Andrioli presenterà “Leuca”, un concerto in solitaria in cui voce, tamburi a cornice, arpa, flauto armonico e loop station evocheranno rituali ancestrali e paesaggi sonori del Salento profondo. Partendo da Capo di Leuca, la sua performance si rivelerà al tempo stesso un tributo alla musica popolare mediterranea e un forte slancio verso la contemporaneità. Alle diciannove si farà ritorno all’acquario con il duo Elmusura, formato da padre e figlia Sandro e Laura Fresi. Il polistrumentista ed etnomusicologo gallurese si esibirà accompagnato dalla voce della figlia, profonda conoscitrice dei repertori colti popolari, interpretando nelle lingue minoritarie del Mediterraneo occidentale i brani dell’ensemble Iskeliu.

Joey Calderazzo
In serata, a partire dalle ventidue, il teatro si animerà grazie all’energia dei Freak Motel, un progetto strumentale nato in Sardegna che fonde elettronica, nu-jazz, post-rock e suggestioni cinematiche. La band, composta da Matteo Sedda alla tromba ed elettronica, Andrea Sanna a rhodes, synth e campionatore, Andrea Parodo al basso e Nicola Vacca alla batteria ed elettronica, si distingue per la forte attitudine alla sperimentazione, intrecciando improvvisazione, atmosfere ipnotiche e un’accurata ricerca timbrica. Chiuderà questo primo fine settimana di rassegna il pianista statunitense Joey Calderazzo, esibendosi con il suo trio. Notato a soli ventitré anni da Michael Becker, che ne produsse l’album di debutto per l’etichetta Blue Note nel millenovecentonovanta, Calderazzo ha costruito una carriera in continua ascesa senza mai fermarsi. Dal millenovecentonovantotto è il pianista del celebre quartetto di Branford Marsalis, con cui ha sviluppato un linguaggio collettivo di straordinaria profondità. La sua esibizione offrirà al pubblico uno spazio di pura improvvisazione, nel quale tecnica, sensibilità e libertà troveranno la loro sintesi ideale.
Il festival proseguirà poi i suoi appuntamenti a partire dal trentuno luglio. I biglietti per assistere agli spettacoli sono attualmente disponibili sul circuito Vivaticket, mentre il programma completo della manifestazione può essere consultato in dettaglio sul sito web calagononejazzfestival.com.
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