Tutti nudi nel canneto del Cesano, scattano le multe per atti osceni a 10 naturisti. I carabinieri chiamati da turisti e residenti

FANO – Tutti nudi nel canneto: scattano le multe per atti osceni in luogo pubblico. Stiamo parlando dell’area della foce del fiume Cesano, situata al confine tra Marotta e Senigallia: una nota località caratterizzata da spiagge miste a ciottoli, canneti spontanei e macchia mediterranea.
Punto di incontri
Ma è anche storicamente un punto di ritrovo per nudisti e per incontri omosessuali e scambisti. Un luogo ricco di anfratti naturali dove non mancano approcci sessuali e incontri hot. Nel pomeriggio di sabato, alcuni turisti di un residence a poca distanza dalla foce, ma anche residenti dei palazzi nelle vicinanze del fiume, si sono lamentati per una vista così poco pudica dalle proprie finestre. Hanno segnalato parecchio movimento in zona, come se ci fosse un ritrovo, o più di un nudista si fosse dato appuntamento al canneto. A quel punto i carabinieri sono intervenuti con una pattuglia e hanno iniziato i controlli. Tra le persone che prendevano il sole come mamma li ha fatti, sotto alcuni ombrelloni, è iniziato un bel movimento e una corsa a rivestirsi quanto prima. Mentre altri sono scappati. Ma dieci di loro sono stati trovati interamente nudi, poi identificati e multati per atti osceni in luogo pubblico. Fino al 2016 la contestazione era di natura penale, ma da quella data il reato è stato depenalizzato e si procede dunque con una sanzione amministrativa che va da 51 a 309 euro. In questi casi viene applicato il doppio del minimo: 102 euro. Solo in caso di presenza di minorenni si parla di reato penale. I dieci multati, tutti di circa cinquant’anni, arrivavano dalle altre province marchigiane, ma anche dalla Romagna e dall’Umbria. E’ probabile che si fossero accordati su gruppi Telegram o social dedicati al mondo naturista o di incontri per poi raggiungere la foce del Cesano. Un luogo che ha generato polemiche anche in passato che ora sembrano ritornare alla ribalta anche in virtù del ponte ciclopedonale che collega il comune di Marotta alla frazione di Cesano e che costeggia il tratto frequentato dai naturisti. Un tratto da cui il “panorama adamitico” sarebbe ben visibile e non piacerebbe a tutti.
I precedenti
Già la scorsa estate erano nate delle polemiche perché i nudisti, ad agosto, avevano affisso due bandiere per segnalare l’oasi naturista a pedoni e ciclisti. Lì però la pratica è abusiva. Il Comune non ha mai autorizzato la presenza di una “spiaggia” per chi vuole stare completamente nudo. Eppure, i naturisti avevano già chiesto, tramite l’associazione Anita alla Regione Marche di riconoscere i diritti di chi vuole vivere in armonia con la natura e al Comune di destinargli un luogo. Nulla di fatto.




