Sardegna

Tortolì acquisisce l’ex Cartiera: rinasce il Polo della nautica

#TORTOLÌ – Il Consiglio comunale di Tortolì ha approvato all’unanimità l’acquisizione al patrimonio cittadino dei trentacinque ettari dell’ex Cartiera di Arbatax. L’operazione si è conclusa al prezzo quasi simbolico di 258,25 euro, una cifra che chiude un’attesa durata vent’anni e inaugura un nuovo cantiere di sviluppo per l’intera Ogliastra.

Il voto sull'acquisizione dell'ex cartiera di Arbatax

Il voto sull’acquisizione dell’ex cartiera di Arbatax

Il compendio immobiliare passa ora nella disponibilità del Consorzio industriale provinciale dell’Ogliastra (CIPOG). Sullo stesso terreno, al quale si sono già affacciate alcune aziende interessate, la Regione ha stanziato 4,6 milioni di euro destinati alle opere di infrastrutturazione e urbanizzazione. L’obiettivo primario è la realizzazione del Polo della nautica, un progetto ideato per accelerare l’insediamento di nuove imprese. Parallelamente, il Consorzio sta lavorando a una riclassificazione complessiva del porto di Arbatax, per allinearlo allo sviluppo industriale della zona, e al potenziamento delle infrastrutture per risolvere gli attuali problemi di viabilità che ne limitano l’accesso.

Il passaggio formale, avvenuto martedì 30 giugno in sede di Consiglio comunale, giunge al termine di un percorso amministrativo pluridecennale. L’iter era iniziato in seguito al fallimento della società SARIND, evento che aveva posto il compendio sotto il controllo dell’Assessorato regionale dell’industria. Dopo un lungo periodo caratterizzato da silenzi e valutazioni, due delibere della Giunta regionale, emanate rispettivamente nel 2018 e nel 2025, hanno infine disposto la cessione dell’area al Comune di Tortolì. L’atto approvato martedì scioglie in via definitiva anche gli ultimi nodi tecnici rimasti aperti tra il Consorzio e l’amministrazione comunale sulle stesse aree.

L'area dell'ex cartiera di Arbatax

L’area dell’ex cartiera di Arbatax

L’ex area industriale si prepara così a cambiare profondamente significato, trasformandosi da una ferita nel paesaggio a una concreta promessa per il futuro. La Cartiera, che aveva aperto i battenti nel 1963, ha rappresentato per decenni il cuore pulsante dell’economia ogliastrina: l’impianto contava mille dipendenti, due macchine continue in funzione giorno e notte e una produzione quotidiana di quattrocento tonnellate di carta. Attorno alla fabbrica sorsero l’aeroporto di Tortolì-Arbatax e un intero quartiere destinato alle famiglie dei lavoratori. La situazione si aggravò a partire dal 1989, fino a quando, nel marzo del 1992, lo stabilimento entrò in amministrazione straordinaria sotto la gestione diretta del Ministero dell’industria. A questa fase seguì un lungo iter fallimentare presso il Tribunale di Bologna, conclusosi con la chiusura definitiva degli impianti nel 2005.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »