Abruzzo

Pescara: interrogazione di Presutti (PD) sui nidi comunali

Il consigliere comunale del PD Marco Presutti ha depositato un’interrogazione sulla gestione di sei nidi d’infanzia di Pescara

Il gruppo dl PD alò Comune di Pescara ha presentato una interrogazione sull’organizzazione dei servizi per l’infanzia “per vizi di competenza e irregolarità degli atti”. Secondo Presutti l’amministrazione ha avviato una procedura da 2,5 milioni di euro per la gestione di sei nidi d’infanzia che il Consiglio Comunale ne sapesse nulla.

Qui di seguito la nota di Presutti (a sinistra nella foto sotto insieme a Francesco Pagnanelli):

«La procedura è fondata su un regolamento nato per i servizi sociali assistenziali
applicato a servizi educativi, con criteri di valutazione riscritti dalla dirigenza in violazione del regolamento consiliare, tranches finanziarie alterate, un conflitto di interessi istituzionale nella bozza contrattuale e una serie di clamorosi errori materiali negli atti pubblici. Questa è la storia di come la Giunta Masci ha deciso il futuro dei nidi pubblici di Pescara — costruendo però una procedura gravata da una profonda incoerenza della base regolatoria e così fragile da rischiare di non reggere davanti al
TAR.

Pescara ha sette nidi comunali. Fino al 30 giugno 2026 erano gestiti da cooperative
esterne mediante contratti di appalto. Con l’apertura di quattro nuovi nidi finanziati con
fondi PNRR e la chiusura temporanea di tre strutture per adeguamento sismico,
l’Amministrazione si è trovata a dover ridisegnare l’intero sistema educativo per la prima infanzia della città: nuovi gestori, nuovo modello organizzativo, nuove tariffe.

«È una scelta di enorme portata. Riguarda 410 posti disponibili e 2,5 milioni di euro di
denaro pubblico per il solo anno educativo 2026/2027. Una macroorganizzazione che, per legge, spettava al Consiglio Comunale. L’art. 42, comma 2, lettera e) del Testo Unico degli Enti Locali riserva infatti in via esclusiva al Consiglio l’organizzazione dei pubblici servizi e l’affidamento di attività o servizi mediante convenzione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che tali deliberazioni non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi dell’ente. Ma allora viene spontanea una domanda: il Consiglio Comunale di Pescara è mai stato convocato per discutere del futuro dei nidi comunali? Ha mai votato un atto di indirizzo sul modello gestionale da adottare? No. Mai.

Ho depositato ieri un’interrogazione urgente rivolta al sindaco Masci con quattordici
quesiti precisi — dichiara il consigliere Marco Presutti —. Ho chiesto al sindaco perché
il Consiglio Comunale sia stato sistematicamente scavalcato su una scelta che la legge gli
riserva in via esclusiva. Ho chiesto conto del disallineamento normativo di aver applicato regole assistenziali a servizi educativi, delle soglie finanziarie alterate e dell’ambiguità dei moduli ufficiali.

Ma la domanda che sottende tutte le altre è una sola: perché la Giunta Masci ha scelto il
futuro dei nidi pubblici di Pescara senza portare quella scelta davanti all’assemblea che
rappresenta i cittadini? I nidi d’infanzia non sono una pratica burocratica da sbrigare
negli uffici. Sono il luogo dove si forma una persona, la base del sistema educativo
cittadino. Meritano la massima trasparenza, la massima coerenza tecnica e il massimo
coinvolgimento democratico. Quello che abbiamo trovato leggendo queste delibere è
l’esatto contrario, ed espone la città al rischio concreto di un blocco giudiziario delle
attività a ridosso dell’inizio dell’anno educativo, a tutto danno delle famiglie e dei
bambini pescaresi».


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