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Dal regime fiscale dell’America’s Cup alle borse di studio per meriti sportivi: in vigore il decreto Sport

Sergio Mattarella ha firmato il decreto Sport. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 giugno, è entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sarà ora presentato alle Camere per la conversione. Rispetto alle bozze circolate nei giorni precedenti, il testo definitivo risolve un nodo che era rimasto aperto: la governance dell’Unione italiana tiro a segno.

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Il decreto è un omnibus che intreccia grandi eventi sportivi, funzionamento degli organismi, gestione di eventi eccezionali e – in coda – la transizione alla carta d’identità elettronica. Il filo conduttore è il calendario: quasi ogni misura ha una scadenza ravvicinata, dai Giochi del Mediterraneo di Taranto, al via il 21 agosto, alla visita di Papa Francesco a Lampedusa fissata per il 4 luglio.

Euro 2032 e America’s Cup

Il cuore del primo capo è il rafforzamento della struttura commissariale per gli stadi di Euro 2032, affidata a Massimo Sessa. Il commissario potrà ora avvalersi di consulenti esterni fino a tre unità – compenso massimo 50mila euro lordi annui ciascuno – di un magistrato amministrativo o contabile in fuori ruolo e di fino a cinque dipendenti distaccati da società controllate dallo Stato, con oneri a carico di queste ultime, trattamento accessorio e buoni pasto compresi. Entra anche un secondo livello territoriale: accanto al sindaco del comune interessato viene nominato sub-commissario anche il presidente della regione.

Per l’America’s Cup di Napoli 2027 il decreto allarga la platea fiscale già costruita con il decreto fiscale di marzo. La stringa «nel 2026» che limitava le esenzioni Ires e Irap alle sole società costituite in quell’anno viene soppressa: beneficiano dell’esenzione tutte le società legate all’organizzatore o ai team partecipanti, indipendentemente dall’anno di costituzione, per le attività svolte nel biennio 2026-2027 con contabilità separata. Il beneficio si estende anche ai soggetti già fiscalmente residenti in Italia, non solo ai non residenti. Sul lavoro, contratti a termine fino a 24 mesi con deroghe su rinnovi e limiti quantitativi; l’esonero contributivo per i datori di lavoro vale 600mila euro per il 2026 e 1,8 milioni per il 2027.

Ai Giochi del Mediterraneo vanno 15 milioni aggiuntivi, di cui 6,5 destinati a opere connesse nel territorio di Taranto da completare entro il 31 dicembre, coperti dal Fondo sviluppo e coesione 2021-2027.


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