Marche

«Una cartolina indecente. Qui nulla è mai cambiato»


ANCONA – Un immobilismo che sa quasi di sconfitta. «In tanti anni, qui non è mai cambiato nulla. Il solito degrado». Parole che sanno di rassegnazione e rammarico quelle di Orsolina Tiranti, la storica edicolante dei portici di piazza Cavour. La commerciante ha visto la città trasformarsi e cambiare pelle. Ma di una cosa è certa: «Questi portici sono indecenti, è sempre un nulla di fatto quando si prova a riportare un po’ di decoro» dice Tiranti, mentre con il dito punta al guano dei piccioni sparso sui muri, ormai scrostati, alle scritte lasciate dai vandali e alla sporcizia riversa sulla pavimentazione.

Il binomio

Proprietà privata ma con il passaggio pubblico: il binomio di un nodo che ha fatto emergere il complesso legame tra i proprietari dei condomini e delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo. Ancora Tiranti: «La situazione è indecente, non è certo una bella cartolina per Ancona. Quando arrivano i turisti ci chiedono: ma questo è il centro? Come se fossero smarriti». In realtà «questa (in riferimento a piazza Cavour, ndr) dovrebbe essere la piazza principale della città, ma sembra di stare nel terzo mondo». Anni fa l’amministrazione era intervenuta per risolvere il nodo-piccioni con l’installazione di un sistema anti-volatili. «Ma abbiamo l’impressione che non funzioni».

Il pericolo

Dato che la sensazione, a volte, è quella di uno scenario che riporta agli Uccelli di Hitchcock, con i pennuti che passano pericolosamente sopra la testa dei passanti. E il guano è dappertutto, anche davanti alle vetrine dei negozi. «A questo punto speriamo nella riqualificazione di piazza della Repubblica se i portici devono rimanere in questo stato» conclude Tiranti. Ad attendere il bus c’è un’anziana cittadina, Luisa Mazzuferi. Deve prendere il mezzo pubblico per tornare a casa, nella prima periferia dorica. «In questi ultimi anni il degrado è aumentato» dice mentre si trova sotto i portici. «Che sono indecorosi. E, poi, se si riuscissero a pulire c’è sempre la paura che i vandali li imbrattino, come già successo per quelli degli Archi».

L’altro lato

Fin qui il porticato lato corso Mazzini. Va un po’ meglio, in fatto di decoro, sull’altro fronte. Proprio lunedì mattina gli operatori di AnconAmbiente si sono messi al lavoro per una pulizia profonda della pavimentazione. «Un intervento che non si vedeva da tempo, sono venuti con l’idrante» rimarca Stefano Paolinelli, della pizzeria Centrale. «I portici? Un nodo che senz’altro va risolto, c’è da metterci mano». Anche perché tra poco più di un mese piazza Cavour ospiterà i concerti dei big: da Emma Marrone a Francesco Gabbani, passando per i Subsonica e Fabio Concato. Insomma, tutto dovrebbe essere in ordine. «La pulizia prima di tutto, ma devono esserci anche più controlli qui davanti» il pensiero di Faysal Serifi, uno dei gestori del fast food al civico 31 di piazza Cavour. Il riferimento non è tanto ai portici quanto all’agorà che si apre attorno alla statua del Conte. «Si vive una certa situazione di insicurezza e degrado, spesso ci sono le persone che fanno i loro bisogni nelle aiuole. Sono scene che non si possono vedere». L’idea, neanche troppo difficile da realizzare: «Ma perché il Comune non si decide a mettere dei bagni mobili?». In effetti, non è raro vedere clochard e sbandati dormire sopra le panchine della piazza. L’altro giorno c’erano bottiglie di birra sparse a ridosso dei cespugli. E anche le panchine sono state vandalizzate dagli incivili, che non ci pensano due volte a lasciare scritte e rifiuti. Il primo concerto del Flame Festival si terrà il 25 luglio. Ci sono 40 giorni di tempo per dare un segnale di decoro alla piazza. Missione impossibile?




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