Calabria

Depositi costieri di Vibo: il futuro che non c’è tra promesse, atti e contraddizioni

Meridionale petroli, ovvero pagine di un libro fatto di appunti scritti a più mani. Un genere fantasy, a tratti thriller e dal sapore tragicomico. Il giorno dopo la manifestazione – neanche troppo partecipata – davanti alla società di Vibo Marina resta il chiaroscuro di una vicenda che si intreccia a un passato che tiene in ostaggio il futuro della frazione. E ci sono le ragioni di ognuno, le conferenze stampa, le conferenze dei servizi, gli atti, le repliche e le controrepliche. Ci sarà il tempo che, forse, un giorno restituirà un’unica verità, ma quel tempo non sembra ancora arrivato.
Quindi, occorre riavvolgere il nastro, scandito dalle date. Perché se verba volant, scripta manent. E il 2026 segnava il punto di svolta in vista della scadenza del rinnovo delle concessioni. Sic, si parte dalla volontà del Consiglio comunale – delibera dell’11 marzo 2025 – di delocalizzare i depositi costieri, un atto importante. Tanto che nel giugno di quell’anno il sindaco faceva sapere di avere incontrato l’azienda «possibilista sull’ipotesi di delocalizzazione. Avviata una importante collaborazione» le sue parole.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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